64-Before-CompletionIl Libro dei Mutamenti, I Ching, chiude la serie dei sui 64 simboli, gli Esagrammi, con il numero 63 ䷾, 既濟 – Ji Ji, Già Attraversato, ed il numero 64 ䷿, 未濟 – Wei Ji, Non Ancora Attraversato. Questa curiosa inversione temporale fra il “completato” ed il “non ancora completato”, in perfetta sintonia con la mentalità orientale, propone un finale aperto e sempre suscettibile di ulteriori sviluppi e cambiamenti, in cui si chiude un ciclo per aprirne uno nuovo. Questi due Esagrammi, in un gioco continuo di riflessi e di rimandi, formano una coppia omogenea di opposti complementari che condividono le stesse tematiche oltre ad avere numerosi aspetti grafici e simbolici in comune.

Il tema comune più evidente è quello dell’attraversamento del fiume, che richiama una formula tipica del Libro dei Mutamenti che si ritrova esplicitamente anche alla terza linea dell’Esagramma 64 ䷿: “è propizio attraversare la grande acqua” [1].

Si fa riferimento al guado dei grandi fiumi che nell’antica Cina rappresentava sempre un’impresa avventurosa e piena di incognite, ma se, compiuta l’impresa e giunti all’altra sponda, ci volta indietro, ciò che era già stato attraversato sarà ancora da attraversare. Il Libro dei Mutamenti evidenzia questo gioco di specchi in cui i due Esagrammi si riflettono reciprocamente.

Dal punto di vista grafico i due Esagrammi sono uno l’inverso [2], l’opposto [3], il reciproco [4] ed il nucleare [5] dell’altro. Entrambi sono poi caratterizzati da una distribuzione regolare e perfettamente equilibrata di linee Yin, “– –“,  e linee Yang, “” rigorosamente alternate.
Nel 63 ䷾ tutte le linee sono “corrette” [6], mentre invece nel 64 ䷿ tutte le linee sono “scorrette” [6], ma, curiosamente, i responsi delle linee del 64 sono mediamente più favorevoli di quelli del 63.
63 - 120px-Iching-hexagram-63.svgL’Esagramma 63 ䷾, proprio perché ogni minimo dettaglio è al suo posto, rappresenta una situazione completamente compiuta ed ordinata che in prospettiva non potrà che cedere al disordine ed all’entropia. Infatti la Sentenza recita:

Già Attraversato.
Riuscita nel piccolo.
Propizia è perseveranza.
In principio salute, alla fine scompiglio.

e l’Immagine ribadisce:

L’Acqua è al di sopra del Fuoco:
L’immagine dello stato dopo l’attraversamento.
Così il nobile pondera la disgrazia e se ne premunisce a tempo.

L’Acqua ☵ ed il Fuoco ☲ sono i Trigrammi componenti, la loro interazione è alla base di tutti i fenomeni vitali. In questo caso l’Acqua ☵ si trova al di sopra del Fuoco ☲ per cui possiamo immaginare una pentola sul fuoco: si tratta di un equilibrio perfetto, ma delicato ed instabile, che richiede una continua attenzione (“perseveranza” e “ponderatezza”) e regolazione (nel “piccolo”) per essere mantenuto ed evitare “scompiglio” e possibili “disgrazie”.

Più in generale, Già Attraversato, “Dopo il Compimento” secondo un’altra possibile traduzione, indica una situazione di ordine in cui non è più possibile realizzare grandi cambiamenti o miglioramenti, ma è invece necessaria una costante manutenzione dei “piccoli” dettagli per mantenere stabile lo status quo.

64 - 120px-Iching-hexagram-64.svgL’Esagramma 64 ䷿ è l’unico esagramma in cui tutte le linee sono fuori posto, “scorrette”, esprime quindi una situazione di disordine generale. Ciò non è necessariamente negativo perchè nell’ottica orientale se tutto è fuori posto la situazione non può che mutare in senso più ordinato, anzi proprio questa condizione consente di intraprendere la traversata e di ottenere la “riuscita” dell’impresa.

In questo caso l’Acqua ☵ si trova al di sotto del Fuoco ☲, l’Acqua tende a scendere ed il Fuoco a salire per cui i loro movimenti sono divergenti e la situazione è indeterminata.

L’Immagine evidenzia la necessità di fare ordine, interiormente ed esteriormente:

Il Fuoco è al di sopra dell’Acqua:
L’immagine dello stato durante l’attraversamento.
Così il nobile è prudente nel distinguere le cose,
Onde ciascuna vada al suo posto.

La Sentenza mette in guardia dai pericoli derivanti dall’imprudenza e dall’immaturità:

Non Ancora Attraversato: riuscita.
Ma se la piccola volpe,
Quando ha quasi compiuto il trapasso,
Finisce con la coda nell’acqua,
Allora non vi è nulla che sia propizio.

Presenza, maturità ed attenzione sono le doti richieste dalla situazione.
La vecchia volpe è proverbialmente il simbolo dell’avvedutezza e della scaltrezza, qui però siamo in presenza di una volpe giovane ed inesperta che deve compiere un’impresa difficile e rischia di “bagnarsi la coda” proprio quando è in prossimità della meta perché, sull’onda dell’entusiasmo, diviene imprudente e non presta la dovuta attenzione alla situazione.

Tuttavia il successo complessivo della traversata dipende dalla riuscita di tutti e si valuta solo a missione compiuta, dalla “riuscita dei piccoli”, come evidenzia la Sentenza del 63. L’impresa avrà avuto buon esito, a posteriori, solo se i “piccoli” ed i “deboli” sono giunti incolumi all’altra sponda.
“Piccole” e “deboli” sono le linee Yin, “- -“, che solo nell’Esagramma 63 possono contare sul supporto delle linee Yang che le sostengono durante la traversata [7], mentre nel 64 devono cavarsela da sole col rischio di “bagnarsi la coda”. In questo senso possiamo comprendere meglio i titoli dei due Esagrammi: nel 63 i “deboli” hanno compiuto l’attraversamento seppure con alcuni disagi, nel 64 i “deboli” sono nel pieno della traversata ed il rischio è di non riuscire a raggiungere indenni l’altra riva.

La posizione delle linee indica la fase della traversata: alla prime due linee si è appena intrapresa la traversata, alle due linee centrali si è nel centro del guado, alla quinta linea si è raggiunto l’approdo, alla sesta linea si rischia di andare troppo oltre.

Alla prima linea, Yin, del 64 la “piccola volpe” si mette in pericolo ancora prima di iniziare e rischia subito di annegare:

Egli finisce in acqua con la coda.
Vergognoso.

Alla seconda linea, Yin, del 63, l’acqua tumultuosa porta via il velo che protegge la sua pudicizia della promessa sposa, ma, malgrado tutto, non vi sono ulteriori conseguenze negative:

La sposa perde la cortina della sua carrozza.
Non correrle dietro, dopo sette giorni la riottieni.

Alla terza linea, Yin, del 64, nel mezzo del guado, la posizione è strategicamente “debole” per tutta la spedizione a causa del grave rischio di essere assaliti in un momento critico in cui è impossibile difendersi. Non bisogna pensare ad altro che a raggiungere al più presto la riva:

Prima di aver completato l’attraversamento assalto reca sciagura.
Propizio è (terminare di) attraversare la grande acqua.

Gli “assaltatori” che minacciano la linea sono le due linee Yang adiacenti, scorrette [6], e con le quali questa linea è in relazione scorretta [7].

Alla quarta linea, Yin, del 63 durante la traversata si inizia ad imbarcare acqua, ci si bagna, si devono utilizzare anche i vestiti per tappare i buchi, ma alla fine con grande sforzo si riesce ad attraccare:

L’acqua (penetra e) bagna (l’imbarcazione).
Ci si serve di stracci (per turare le falle).
Rimani vigilante fino alla fine del giorno.

Alla quinta linea, Yin, del 64, la traversata è compiuta, si è tornati alla luce della civiltà, la perseveranza ha portato i suoi frutti e tutti sono in salvo, per cui non c’è motivo di rammarico:

Perseveranza reca salute.
Nessun pentimento.
La virtù splendente del nobile risiede nella confidenza che sa ispirare.
Salute!

Alla sesta linea, Yin, del 63, come spesso capita alla linea finale, si è voluti andare troppo oltre e si finisce annegati:

Egli finisce nell’acqua col capo. Pericolo.

Portati in salvo gli Yin, gli Yang possono finalmente dedicarsi alle loro valorose imprese.

Alla prima linea, Yang, del 63, la chiarezza e la fermezza dello Yang consentono di fermarsi prima di gettarsi in un’avventura rischiosa ed anche se vi possono degli inconvenienti che però non hanno conseguenze:

Egli frena le sue ruote.
Finisce con la coda nell’acqua.
Nessuna macchia.

Notiamo anche che “finire con la coda nell’acqua”, può essere fatale per la “giovane volpe” abbandonata a se stessa, non lo è invece se essa può contare sull’aiuto dello Yang, che si è reso conto del pericoli che correvano i “deboli” Yin ed ha lucidamente desistito dal proseguire.

Alla seconda linea, Yang, del 64, non è tanto la preoccupazione per i “deboli” a frenare lo Yang, quanto l’eccessivo pericolo dell’impresa in sé:

Egli frena le sue ruote.
Perseveranza reca salute.

Cesare passa il Rubicone: "il dado è tratto".

Cesare passa il Rubicone: “il dado è tratto”.

Alla terza linea, Yang, del 63, “il dado è tratto” e l’esercito attraversa il fiume per compiere una difficile ed estenuante spedizione militare contro i barbari:

L’Alto Avo punisce il Paese dei Demoni;
Dopo tre anni lo vince.
Gente comune non va adoperata.

In questo caso devono essere impiegati solo valorosi guerrieri Yang perchè gli Yin, “la gente comune”, oltre a non essere di alcun aiuto, metterebbero a rischio l’esito stesso dell’impresa. Il riferimento è alla linea Yin corrispondente del Trigramma esterno, la sesta, che, come abbiamo già visto “finirebbe con la testa nell’acqua”.

Alla quarta linea, Yang, del 64, il generale vittorioso rientra dalla guerra (attraversa il fiume, ma in senso inverso) e riceve grandi onori:

Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce.
Zhen, il “Tonante”, punisce il Paese dei Demoni.
Per tre anni riceve ricompense nella Grande Città.

Alla quinta linea, Yang, del 63, terminata l’impresa, è il momento delle grandi e delle piccole celebrazioni:

Il vicino in oriente che macella un bove
Non ottiene tanta vera felicità,
Quanto il vicino in occidente col suo piccolo sacrificio.

Alla sesta linea, Yang, del 64, è il momento del riposo del guerriero. Non c’è nulla di male nel rilassarsi e nel divertirsi un po’, ma il rischio è quello di eccedere:

In vera fiducia si beve vino.
Nessuna macchia. Ma se ci si bagna il capo,
Lo si perde in verità.

Il testo dei due Esagrammi riporta diversi riferimenti all’epopea della dinastia Zhou che, intorno all’anno 1000 a.C., epoca a cui risale presumibilmente la prima stesura del Libro dei Mutamenti, sconfisse e sostituì la precedente dinastia Shang.
La “traversata” che avrebbe portato gli Zhou alla conquista del potere era iniziata secoli prima con l’alleanza con gli Shang, di cui gli Zhou divennero vassalli ed a cui garantivano la protezione dalle temibili incursioni dei barbari del nord, i Gui, i “Diavoli”, probabilmente gli antenati dei terribili Unni.
Le “traversate” dei grandi fiumi, in particolare del Fiume Giallo ed del Fiume Wei, suggellano i momenti cruciali delle campagne degli Zhou e degli Shang contro i Gui, prima, e degli Zhou contro gli Shang, dopo.

63 - Shang Zhou Gui

Nella cartina vediamo rappresentate le zone di influenza dei clan nella piana del Fiume Giallo che, assieme ad i suoi affluenti, rappresentava il principale confine politico e naturale. Si vede chiaramente come i “Diavoli” minacciassero da nord-ovest il fianco scoperto del regno degli Shang che erano costantemente impegnati in campagne militari espansionistiche verso est.

Ripercorriamo in ordine cronologico i tratti salienti dell’ascesa e decadenza della dinastia Shang e dell’ascesa degli Zhou.

Alla terza linea del 63:

L’Alto Avo punisce il Paese dei Demoni;
Dopo tre anni lo vince.

“L’Alto Avo” è Wu Ding degli Shang che regnò dal 1200 al 1181 a.C. E sconfisse i “Diavoli” in un’epica campagna militare. Rappresenta quindi il massimo vigore della dinastia Shang.

Alla quarta linea del 64:

Zhen, il “Tonante”, punisce il Paese dei Demoni.
Per tre anni riceve ricompense nella Grande Città (la capitale degli Shang).

Ji Li, Duca di Zhou, detto “Zhen”, il “Tonante”, come il Trigramma del Tuono ☳ , è il primo esponente del clan degli Zhou di cui si abbia memoria storica. Servì come generale sotto il re Wu Yi degli Shang che regnò dal 1120 al 1106 a.C. Rappresenta quindi l’inizio dell’ascesa degli Zhou.
A distanza di un secolo dall’impresa dell’ “Alto Avo”, la minaccia dei barbari continuava a costituire una spina nel fianco ed una preoccupazione costante per gli Shang. Gli Zhou, che proteggevano con successo il confine occidentale del regno crescevano in potenza e gli Shang dovevano assicurarsi i loro servigi con “ricompense” sempre più grandi, fino a suggellare l’alleanza con un matrimonio.

Alla seconda linea del 63, si fa riferimento all’avventuroso viaggio della principessa Shang che andava in sposa a Re Wen degli Zhou:

La sposa perde la cortina della sua carrozza (durante la traversata del fiume).

11 - 120px-Iching-hexagram-11.svgIl promesso sposo è rappresentato dalla quinta linea del 63. Mutando entrambe le linee si ottiene l’Esagramma 11 ䷊, La Pace, dove alle linee corrispondenti viene ripreso questo tema [8].

Alla quinta linea dell’11, una linea Yin, un sovrano debole, Di Yi, penultimo re degli Shang, pur di mantenere “La Pace” deve concedere in sposa la figlia al suo scomodo alleato:

Il sovrano Yi (degli Shang) dà in sposa sua figlia (a Re Wen degli Zhou),
Questo reca prosperità e sublime salute (agli Zhou).

Le difficoltà della traversata è ribadita alla seconda linea dell’11:

Sostenere chi è abbandonato (a se stesso durante la traversata),
Attraversare decisi il fiume,
Non differire la fine (degli Shang),
Non tener conto degli alleati (degli Shang):
Così alfine si riesce a camminare nel mezzo.

Alla quinta linea del 63:

Il vicino in oriente (Shang) che macella un bove (per il sacrificio rituale)
Non ottiene tanta vera felicità,
Quanto il vicino in occidente (Zhou) col suo piccolo sacrificio.

La dinastia Shang è giunta al suo culmine ed inizia il declino. Lo si comprende dalla ricchezza e dallo sfarzo dei rituali che però non hanno più alcun significato spirituale. Vengono invece esaltati il rigore e la sobrietà degli Zhou. [9]
36 - 120px-Iching-hexagram-36.svgMutando questa linea si ottiene l’Esagramma 36 ䷣ , L’Ottenebramento della Luce, che descrive la degenerazione e la caduta di Di Xin l’ultimo sovrano Shang, di cui è detto all’ultima linea:

Non luce, bensì tenebre.
Prima egli saliva al cielo,
Poi precipitò negli abissi della terra.

(I misfatti del tiranno sanguinario sono raccontati nell’articolo “Di Xin, il tiranno sanguinario che strappò il cuore al saggio Bi Gan”)

Alla quinta linea del 64 si afferma la nuova dinastia Zhou e lo splendore del suo fondatore, Re Wen:

Nessun pentimento (per aver mosso guerra agli Shang).
La virtù splendente del nobile (Re Wen) risiede nella confidenza che sa ispirare.
Salute!

Secondo la tradizione Re Wen, citato anche da Confucio come esempio di ogni virtù, avrebbe redatto il testo delle Sentenze del Libro dei Mutamenti ed ordinato la serie degli Esagrammi secondo la sequenza che abbiamo ricevuto.

Re Wen, dopo aver guadato il fiume, si volta per un attimo indietro. Osserva il suo esercito di prodi che serra ordinatamente le fila per prepararsi allo scontro finale. Gli riferiscono che vi sono stati solo alcuni lievi inconvenienti e che tutti sono in salvo, compresi i più deboli ed inesperti. Ricorda quante volte in passato aveva già attraversato quello stesso fiume: per stringere alleanze, per sottomettersi o per combattere, per avanzare o per ritirarsi, per commerciare o per concordare matrimoni. Considera allora che il fiume che ha attraversato è in realtà un nuovo fiume da attraversare e riflette sul fatto che ciò che è stato completato non è che l’inizio di una nuova fase di un nuovo ciclo del flusso eterno della vita in perenne mutamento.

Valter Vico
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NOTE

I testi del Libro dei Mutamenti sono liberamente tratti da l King, Il Libro dei Mutamenti, ed. Astrolabio Ubaldini

[1]

La frase “è propizio attraversare la grande acqua” compare 10 volte nel testo canonico dell’I Ching, solitamente nell’ambito della Sentenza (5.0, 13.0, 15.1, 18.0, 26.0, 27.6, 42.0, 59.0, 61.0, 64.3), mentre l’espressione inversa negativa “non è propizio attraversare la grande acqua” compare solo 2 volte (6.0 e 27.5).

[2]

L’Esagramma Inverso si ottiene ribaltando l’Esagramma di partenza. Esprime quindi un punto di vista diametralmente opposto rispetto a quello dell’Esagramma di partenza.

Per disegnarlo si considerano quindi le linee dell’Esagramma di partenza, prese nell’ordine inverso (a partire dal basso): 6^, 5^, 4^,  3^, 2^, 1^.

[3]

L’Esagramma Opposto si ottiene sostituendo ogni linea con il suo opposto complementare. Per disegnarlo ogni linea Yin viene sostituita con una linea Yang ed ogni linea Yang con una linea Yin. In linea generale l’Esagramma Opposto rappresenta ciò che l’Esagramma di partenza non è.

[4]

L’Esagramma Reciproco si ottiene scambiando tra loro i Trigrammi componenti ed è utile per avere delle indicazioni sulla relazione fra i Trigrammi.

Per disegnarlo si considerano quindi le linee dell’Esagramma di partenza, prese nel seguente ordine (a partire dal basso): 4^, 5^, 6^, 1^, 2^, 3^.

[5]

L’Esagramma Nucleare rappresenta l’esplosione delle 4 linee interne dell’Esagramma considerato, escludendo quindi la 1^ e l’ultima (“l’involucro”) che vengono considerate “esterne” alla situazione, l’una perchè non è ancora entrata nel vivo degli avvenimenti e l’ultima perchè trovandosi ormai al termine ha scarsa possibilità di modificarli.
Per disegnare l’Esagramma Nucleare si considerano le linee dell’Esagramma di partenza, dalla 2^ alla 5^, prese nel seguente ordine (a partire dal basso): 2^, 3^, 4^, 3^, 4^ e 5^.
La figura mostra, come esempio, la procedura per estrarre l’Esagramma Nucleare dell’Esagramma 4, ䷃ La Stoltezza Giovanile, che è l’Esagramma 24, ䷗ Il Ritorno.

nucleare

(immagine di Tiziano Mattei)

[6]

I numeri pari vengono considerati Yin, quelli dispari Yang. Conseguentemente i posti pari dell’esagramma (2^, 4^ e 6^ linea) sono considerati Yin, ed i posti dispari (1^, 3^ e 5^ linea) Yang.

Una linea Yin, “- -“, sarà quindi “corretta” se si trova in un posto Yin (2^, 4^ e 6^ linea), in cui è preferibile attuare una condotta di tipo Yin, “scorretta” se si trova in un posto Yang (1^, 3^ e 5^ linea), dove sarebbe invece opportuno seguire una condotta di tipo Yang.

Analogamente, una linea Yang, “—“, sarà  “corretta” se si trova in un posto Yang (1^, 3^ e 5^ linea), dove è richiesta un’attitudine di tipo Yang., “scorretta” se si trova in un posto Yin (2^, 4^ e 6^ linea), dove sarebbe preferibile un’atteggiamento di tipo Yin.

Questa regola generale ha tuttavia numerose e significative eccezioni a seconda della tematica e del contesto dell’Esagramma considerato.

L’Esagramma 63 ䷾ è l’unico in cui tutte le linee sono “corrette”, mentre l’Esagramma 64 ䷿ è l’unico in cui tutte le linee sono “scorrette”.

La 2^ e la 5^ linea, indipendentemente dalla correttezza, sono generalmente favorite dalla “centralità” della loro posizione, al centro dei rispettivi Trigrammi, che rappresenta solitamente un indice di buon equilibrio.

[7]

Ogni linea è in relazione con le linee immediatamente adiacenti, la precedente e la successiva.

Tipicamente, se le linee sono dello stesso tipo, entrambe Yin o entrambe Yang, hanno una relazione di “affinità” e possono più facilmente fare gruppo, anche se necessariamente una delle due sarà “corretta” e l’altra “scorretta”.

La relazione fra una linea Yin ed una linea Yang adiacenti è più delicata e può essere “corretta” o “scorretta” a seconda della correttezza di entrambe le linee e della proprietà del contesto.

Se le linee sono corrette, una linea Yin può “appoggiarsi” alla linea Yang che la precede, ⚍ , perché in questo caso si considera che sia stato lo Yang, a cui spetta prendere l’iniziativa, a mettersi al servizio dello Yin ponendosi sotto di lui. Se invece le linee sono scorrette, allora si ritiene che la linea Yin cerchi impropriamente e di propria iniziativa di “cavalcare” la linea Yang sottostante.

Nel caso inverso, se entrambe le linee sono corrette, la linea Yin si sottometterà correttamente alla linea Yang che la precede , ⚎ . Se invece le linee sono scorrette, allora la linea Yin cercherà di attaccarsi alla linea Yang che la precede, ⚎ ,ma essendo “lenta”, mentre la linea Yang è “veloce”, non riuscirà a stabilire una relazione.

Nell’Esagramma 63 le linee Yang portano le linee Yin e quindi la traversata ha successo se le linee Yin, che sono quelle per cui nel testo vengono evidenziate delle difficoltà, vengono traghettate in salvo sull’altra sponda.

Nell’Esagramma 64, invece, le linee Yin hanno difficoltà a stare dietro alle linee Yang, tanto che alla terza linea viene detto esplicitamente che non devono essere coinvolte.

Vi può inoltre essere una relazione di “corrispondenza” fra le linee corrispondenti del Trigramma Interno e del Esterno (la 1^ con la 4^, la 2^ con la 5^ e la 3^ con la 6^). Ciò avviene se le due linee sono una Yin e l’altra Yang, in tal caso sono spesso reciprocamente attratte o comunque in sintonia. Un caso tipico è dato dalla corrispondenza fra la 5^ linea Yang corretta, il marito o il sovrano, e la 2^ linea Yin corretta, la moglie o il funzionario.

Tutte le linee degli Esagrammi 63 e 64 hanno una relazione di corrispondenza.

Queste regole generali di buona creanza fra lo Yin e lo Yang hanno tuttavia numerose e significative eccezioni a seconda della tematica e dell’impostazione complessiva dell’Esagramma considerato.

[8]

11 - 120px-Iching-hexagram-11.svgLa struttura dell’Esagramma 11 ䷊, La Pace, dove le tre linee Yang, compatte, si abbassano e sostengono le tre linee Yin, consente di comprendere meglio il tema del sostegno che i “forti” danno ai “deboli” durante la traversata.
Come abbiamo visto in precedenza nel 63 ogni linea Yin è sostenuta dalla linea Yang precedente, ⚍ , che l’aiuta nella traversata e, pur con qualche disagio, le consente di completarla.
Questo tipo di relazione fra le linee è considerata corretta perché entrambe le linee sono a loro volta corrette (linea Yang su posto Yang e linea Yin su posto Yin) per cui è lo Yang a mettersi al spontaneamente al servizio dello Yin.
Nel 64 la situazione è invertita perché tutte le linee sono scorrette (linea Yang su posto Yin e linea Yin su posto Yang) ed allora si ritiene che la linea Yin cerchi impropriamente di “cavalcare” la linea Yang sottostante che, a sua volta, la abbandona a se stessa.
La linea Yin può allora cercare di attaccarsi alla linea Yang che la precede, ⚎ ,ma essendo “lenta”, mentre la linea Yang è “veloce” nella traversata, non riesce a starle dietro.

E’ anche interessante notare che l’11 è l’Esagramma del Cielo Anteriore del 63.

Cielo Anteriore e Cielo Posteriore, sono due espressioni che nella tradizione cinese rappresentano rispettivamente ciò che avviene prima e dopo la nascita di una persona, ma anche, più in generale ciò che avviene prima e dopo la manifestazione di un qualsiasi fenomeno naturale o umano.

Il Cielo Anteriore, o Mondo delle Idee, è il periodo dell’impostazione, della progettazione e della gestazione, caratterizzato dalla polarità Yin-Yang e dalla scelta fra tutte le possibili soluzioni opposte e complementari.

Il Cielo Posteriore è il mondo concreto che noi percepiamo, che è caratterizzato dalla ciclicità della natura e della vita.

Per trovare l’Esagramma del Cielo Anteriore bisogna scomporre l’Esagramma nei due Trigrammi componenti, considerare la loro posizione nella Ruota di Re Wen (Ba Gua del Cielo Posteriore) e sostituirli con i Trigrammi che occupano la stessa posizione nella Ruota di Fu Xi (Ba Gua del Cielo Anteriore).
Le due ruote sono rappresentate tradizionalmente come nella figura seguente, con la Ruota di Fu Xi posta all’esterno e quella di Re Wen all’interno (per leggere correttamente i Trigrammi, considerare che la linea più bassa è quella più vicina al centro).

bagua

Le coppie di Trigrammi corrispondenti (Cielo Posteriore – Cielo Anteriore) sono quindi:
☳ Tuono – ☲ Fuoco
☴ Vento – ☱ Lago
☲ Fuoco – ☰ Cielo
☷ Terra – ☴ Vento
☱ Lago – ☵ Acqua
☰ Cielo – ☶ Monte
☵ Acqua – ☷ Terra
☶ Monte – ☳ Tuono

[9]

Questo è l’unico caso nel Libro dei Mutamenti in cui vengano citati insieme est ed ovest (est singolarmente non compare in alcun altro caso nel testo).

Nei Trigrammi est è associato al Tuono ☳, mentre ovest è associato al Lago ☱, che a loro volta non compaio nell’Esagramma 63, ma sono i Trigrammi componenti dell’Esagramma 17 ䷐, Il Seguire, che è contemporaneamente l’Esagramma del Cielo Posteriore e L’Esagramma Cornice del 63. Ciò sembra ulteriormente sottolineare come il diverso stile dei due clan rappresenti la “cornice” in cui inquadrare gli sviluppi “posteriori”, il “seguito”, del conflitto fra Zhou e Shang.

L’Esagramma Cornice si ottiene esplodendo le 4 linee esterne dell’Esagramma considerato, escludendo quindi la 3^ e la 4^. In un certo senso rappresenta il complementare dell’Esagramma Nucleare.

Per disegnare l’Esagramma Cornice si considerano le linee dell’Esagramma di partenza prese nel seguente ordine (a partire dal basso): 1^, 2^, 6^, 1^, 5^ e 6^.

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