Che cos’è l’I Ching?

Yi JingL’I Ching, il Libro dei Mutamenti, è uno dei libri più antichi nella storia dell’umanità, infatti prese la forma in cui lo conosciamo circa 3.000 anni fa, ma deriva da una tradizione ancora più antica che si perde nella notte dei tempi.

L’I Ching è un oracolo, un libro di saggezza ed una guida a cui tutti possono accedere per porre le proprie domande e ricevere indicazioni sul giusto atteggiamento da tenere e sulle azioni da intraprendere (o da non intraprendere) nelle varie situazioni della vita e nel cammino della propria evoluzione personale.

Con la consulenza di un esperto “I Ching Reader” puoi porre al Libro dei Mutamenti una domanda concreta su di un problema che ti sta a cuore nei progetti, negli affari oppure nelle relazioni famigliari, affettive o lavorative.

La risposta dell’I Ching ti fornisce un quadro obiettivo dello stato delle cose, un’indicazione precisa della corretta linea d’azione da seguire ed una chiara visione delle prospettive evolutive e degli strumenti a tua disposizione.

Cosa vuol dire I King?

I Ching, 易經 in cinese, significa letteralmente: 易 mutamento,  經 libro (canonico) e quindi Libro dei Mutamenti. Nel pensiero orientale ogni cosa muta continuamente e l’I Ching descrive tutte le possibili dinamiche del cambiamento. Il libro è diviso in 64 capitoli, gli Esagrammi, ognuno dei quali rappresenta una situazione tipo e le sue possibili evoluzioni.

Ma come si scrive? I Ching? I Ging? I King? Yi King? Yi Jing? yijing?

La trascrizione moderna di 易經 , secondo lo standard pinyin,  è “yijing”.

Io, personalmente, per evitare confusioni, preferisco scrivere “I Ching” perchè è il nome riportato sulla copertina della traduzione più diffusa in italiano (I Ching, a cura di Richard Wilhelm, Ed. Adelphi).

Cosa sono gli Esagrammi?

55 - 120px-Iching-hexagram-55.svgGli Esagrammi sono i simboli specifici dell’I Ching che identificano i suoi “capitoli”. Sono segni grafici elementari composti da 6 linee, di tipo Yin, spezzate “-  -“, o di tipo Yang, intere “—“, in tutte le loro possibili combinazioni. Complessivamente ci sono 64 Esagrammi ed ognuno ha un numero progressivo, un nome ed un testo esplicativo (qui di fianco vediamo ad esempio l’Esagramma 55, L’Abbondanza).

Un Esagramma descrive lo sviluppo di una situazione tipo, considerata complessivamente e nei suoi 6 passaggi critici principali, rappresentati dalle sei linee. Consultando l’oracolo si ottiene come responso un Esagramma, che rappresenta la situazione generale, la sua possibile trasformazione, l’Esagramma risultante, che esprime i possibili sviluppi, e delle linee “mutanti”, che descrivono gli aspetti specifici da tenere in maggiore considerazione. Il testo associato riporta le indicazioni sulla strategia e sulla linea d’azione più adatta da tenere.

A cosa serve l’I Ching?

L’I Ching è fondamentalmente uno strumento per prendere decisioni. È utile consultarlo quando si devono fare delle scelte oppure quando non si ha un quadro chiaro della situazione e si desidera capire cosa sta succedendo e quali prospettive ci sono offerte.

Inoltre è un libro di saggezza, per cui è utile studiarlo per comprendere meglio come funzionano le cose ed imparare a ragionare in modo ordinato, in termini evolutivi, senza pregiudizi, con intelligenza, empatia, intuito, obiettività, maturità, buon senso, efficacia, apertura, efficienza, semplicità e flessibilità.

Lo I Ching a cosa serve? Apre l’esistenza, porta gli affari a compimento, comprende le vie del mondo intero, questo è tutto” (Confucio)

Ho provato a leggere l’I Ching ma non ci capisco niente

È normale. L’I Ching, pur essendo molto preciso e diretto, ha un linguaggio arcaico, poetico ed evocativo che è diverso da quello di tutti i giorni. Per certi versi è più simile al linguaggio dei sogni: si esprime con simboli ed immagini e parla direttamente alla nostra intelligenza non razionale, che siamo di solito poco abituati ad utilizzare. Può darsi che sul momento il responso possa sembrare privo di significato, ma, se ci prestiamo attenzione ad un livello più profondo, ci accorgiamo che una certa immagine parla direttamente alla nostra intuizione e svela degli aspetti della situazione che spesso non riusciamo ad esprimere compiutamente con la parola.

Ma l’I Ching indovina il futuro?

No, l’I Ching descrive le dinamiche in corso in una certa situazione e le sue possibili evoluzioni in base al tuo libero arbitrio, alle tue scelte ed alle tue azioni. Nell’ottica dell’I Ching il futuro non è fisso e stabilito, ma dipende dalle scelte che ognuno di noi opera consapevolmente in relazione alle possibilità offerte dalla situazione specifica.

Il Libro dei Mutamenti offre sempre una possibilità evolutiva, perché insegna che ogni situazione, per quanto difficile e complessa, consente al “nobile di spirito“, cioè a chi è disponibile a crescere ed a cambiare, di scegliere liberamente e di essere artefice del proprio destino.

Io non lo conosco, posso fare lo stesso una consultazione?

Si, certamente, non è necessaria nessuna conoscenza specifica. Il ruolo dell’I Ching Reader, il consulente esperto a cui ci si rivolge per il consulto, oltre a curare gli aspetti “tecnici” della consultazione, è proprio quello di dare supporto al consultante per “tradurre” nella sua vita il significato delle parole e dei simboli del Libro dei Mutamenti

Io lo utilizzo già per conto mio, perché dovrei chiedere un consulto?

In realtà, le questioni importanti, nelle quali siamo coinvolti in prima persona, sono quelle in cui abbiamo maggiore difficoltà ad essere obiettivi, per cui, a volte, può essere particolarmente utile poter contare sul punto di vista esterno e neutrale di un esperto che possa cogliere quegli aspetti che viceversa potrebbero sfuggirci, indipendentemente dal nostro livello di conoscenza dell’I Ching.

Molti appassionati del Libro dei Mutamenti sono autodidatti che hanno costruito un rapporto personale di confidenza ed empatia con l’I Ching, ma che spesso difettano di strumenti tecnici e di metodi strutturati necessari a raggiungere una più profonda conoscenza del Libro dei Mutamenti. Confrontarsi con un metodo di consultazione (sia ricevendo una consulenza, che partecipando a corsi curricolari o personalizzati) può consentire un significativo salto di qualità nell’utilizzo dell’I Ching.

Come si svolge un consulto con l’I Ching?

golden-compassIl consulto non ha un tempo prestabilito perchè la durata dipende dalla complessità del responso. Mediamente può durare intorno ai 90 minuti.

Vi sono varie fasi. Solitamente si tende, erroneamente, a considerare particolarmente significativa “l’interpretazione del responso”, mentre, in realtà, la fase preparatoria è determinante perché è quella che consente di “connettersi” realmente con se stessi e con la situazione.

All’inizio dedichiamo qualche momento a quietare la mente, in modo da potersi concentrare sul nucleo del problema, lasciando da parte, per quanto possibile, il “rumore di fondo“, tutti gli elementi di disturbo non necessari che rendono difficoltosa la comprensione.

La fase successiva è dedicata alla “limatura della domanda“: esaminiamo insieme la situazione per scegliere la domanda da porre all’oracolo in modo che corrisponda effettivamente all’intenzione del consultante.

A questo punto viene consultato l’oracolo con il metodo delle 3 monete. La procedura può essere svolta indifferentemente dal consultante, se ne ha dimestichezza, oppure dall’I Ching Reader.

Ottenuto quindi il responso, leggiamo per prima cosa il testo del Libro dei Mutamenti senza cercare di interpretarlo, ma lasciando che le sue immagini possano stimolare la nostra immaginazione e la nostra intuizione. Prendiamo nota delle parole e delle immagini che colpiscono il consultante, ma anche delle parti che possono sembrare particolarmente oscure o prive di significato. Lo scopo di questa fase è quello di lasciare il dovuto spazio alla comunicazione empatica fra l’I Ching e la nostra capacità intuitiva con un metodo che gli orientali chiamano “lasciar rotolare le parole nel cuore“. Solo dopo consentiremo all’intelligenza razionale e discriminante di avere tutto lo spazio che reclama con forza richiedendo un’interpretazione chiara, precisa e razionale.

Discutiamo del significato che queste immagini possono avere per il consultante, sia in generale che in relazione al quesito posto.

Solo a questo punto passiamo ad interpretare razionalmente il responso, prima cercando di coglierne il significato generale, poi calandolo nella situazione e nella domanda del consultante. Il ruolo di interprete è svolto dal consultante, che è l’unico in grado di calare il responso nella sua vita e nella sua esperienza personale. Il consulente ha soprattutto un ruolo di supporto “tecnico”.

La fase finale è quella di integrazione in cui riassumiamo il senso della risposta del Libro dei Mutamenti, verifichiamo se inquadra correttamente la situazione e se soddisfa la domanda posta dal consultante ed identifichiamo le possibili linee d’azione pratica nella situazione. Il consultante prende nota degli aspetti salienti del responso in modo che gli possano servire da guida negli sviluppi successivi degli avvenimenti o come base per ulteriori riflessioni.

È utile scegliere una frase particolarmente significativa o evocativa del responso del Libro dei Mutamenti che può servire al consultante come “slogan” o come “bussola” per mantenere la propria direzione negli sviluppi successivi della situazione.

Ma io ho già fatto una domanda per conto mio, solo che non riesco a capire cosa vuol dire.

Non c’è problema: a maggior ragione può essere utile richiedere un consulto.

L’importante è prendere sempre nota della domanda posta e della data in cui si è consultato l’oracolo. Il responso rimane significativo finché continua ad essere attuale la questione sulla quale è stato richiesto. Anche a distanza di tempo è utile riprenderlo per svelarne nuovi significati e per verificarne la corrispondenza con l’evoluzione della situazione.

Quando è possibile, è meglio concordare preventivamente la domanda, perché una domanda mal posta può rendere molto più difficile la comprensione del responso.

Quali domande si possono fare all’oracolo?

Teoricamente si può porre all’oracolo qualsiasi domanda, ma il libro stesso consiglia le domande che consentono un approccio evolutivo, attivo, maturo, partecipe e consapevole alla questione posta. Dal punto di vista pratico conviene formulare domande per

  • comprendere quale sia per il consultante la linea d’azione più opportuna da tenere in una specifica situazione, ad esempio: “come è opportuno che io mi relazioni con la tale persona (o la tale situazione o il tale progetto, ecc.)?”
  • oppure richiedere semplicemente un quadro generale di una certa situazione per comprenderla meglio ed essere in grado di orientarsi, ad esempio: “vorrei farmi un quadro generale degli aspetti fondamentali della tale situazione (o del tale periodo o del tale progetto, ecc.)”.

Nel corso di una consulenza viene sempre posta grande attenzione nello scegliere opportunamente la domanda, in modo che essa stessa divenga uno strumento di comprensione della situazione, piuttosto che essere un elemento di confusione, come può accadere se non è ben ponderata.

Ogni quanto si deve fare un consulto?

Non è consigliabile consultare l’oracolo troppo spesso, perché dopo la consultazione è bene prendersi il tempo dovuto per continuare a riflettere sul significato del responso, metabolizzarne il significato ed integrarlo nella propria vita.

Può essere utile un nuovo consulto quando la situazione raggiunge un punto di svolta o presenta elementi nuovi.

Non vi sono regole fisse, ma solitamente è opportuno lasciar passare almeno qualche settimana.

Io non ci credo.

Non credere a priori è un atteggiamento molto sano. La saggezza orientale propone sempre un approccio esperienziale e sperimentale: si prova senza pregiudizi e si prende qualcosa per buono solo se si verifica che effettivamente  è utile e che funziona.

L’I Ching è uno strumento che potenzia la libertà di scelta di chi desidera evolvere spiritualmente ed essere artefice del proprio destino. È un libro spirituale e di sapienza, ma non appartiene ad una religione o ad un credo specifico, infattitradizionalmente viene rispettato ed utilizzato indifferentemente da taoisti, confuciani, buddhisti, cristiani e non credenti.

Come si chiama quello che fa la consulenza?

Il termine che preferisco è quello utilizzato in ambito internazionale: I Ching Reader, “colui che legge l’I Ching”, perchè pone in evidenza il ruolo di supporto del consulente, che non “interpreta” il responso, come farebbe un “indovino” o un “guru”, ma aiuta il consultante ad entrare in relazione con l’oracolo e ad integrare la risposta del Libro dei Mutamenti nella sua esperienza e filosofia di vita.

Altri termini utilizzati in italiano sono Consulente del Mutamento, che è più specifico ed ha il pregio di mettere in evidenza l’obiettivo di sostenere la persona nei periodi di cambiamento, e Consulente Filosofico, che tuttavia è più generale e non necessariamente comporta l’utilizzo dell’I Ching.

Sarebbe una specie di psicoterapia?

No. L’I Ching serve a comprendere una situazione per fare delle scelte ed intraprendere la miglior linea d’azione. Quindi è uno strumento di “Problem Solving” (per la risoluzione di problemi). Non è uno strumento diagnostico o terapeutico.

Chi ha patologie o necessità terapeutiche specifiche è opportuno che si rivolga al suo medico di fiducia che saprà indirizzarlo in tal senso.

Mi può servire per la mia ditta?

Si. Nel corso dei secoli e dei millenni l’I Ching è sempre stato lo strumento privilegiato utilizzato dalla classe dirigente per prendere decisioni tattiche e strategiche in ambito politico, militare, economico e di governo. Oggi potremmo dire che è uno strumento di Problem Solving e di Decision Support a disposizione dell’imprenditore o del manager per farsi un quadro sintetico e realistico dello stato delle cose e per individuare le linee d’azione più opportune da intraprendere nella situazione specifica.

Si può fare una consultazione di I Ching anche via mail o telefono?

Certamente. In tal caso si segue la stessa procedura descritta per i consulti di persona su appuntamento, ma le comunicazioni avvengono per posta elettronica o su appuntamento telefonico.

Si può richiedere una consulenza telefonando al 333.2690739, scrivendo a valter.vico@gmail.com oppure compilando il modulo riportato al fondo di questo articolo.

Quale è la migliore app per smartphone?

Nessuna. Questi strumenti sono adatti a chi vuole risposte facili ed immediate, mentre l’I Ching richiede introspezione, presenza e riflessione. Inoltre, la lettura di un responso e molto personale e non si presta ad un approccio meccanico e standardizzato.

È meglio l’I Ching o la Numerologia?

In realtà la Numerologia Orientale deriva direttamente dall’I Ching e ne utilizza i simboli, Trigrammi ed Esagrammi, associati ai numeri, al tempo ed allo spazio. L’Astrologia del Feng Shui (Ki delle 9 Stelle, in Giappone) è chiamata Astrologia dell’I Ching proprio per questo motivo. Il suo aspetto più profondo è l’analisi dell’Esagramma di Nascita di una persona che è collegato al senso stesso dell’esistenza individuale.

La Numerologia e l’I Ching sono perfettamente integrati ed integrabili.

In un consulto, a seconda dei casi, può essere più opportuno ricorrere ad uno dei due strumenti oppure ad una loro combinazione.

Tendenzialmente conviene consultare l’oracolo quando si ha una domanda precisa da porre, mentre la Numerologia si presta in modo più immediato per questioni di tipo “astrologico” come la definizione delle tempistiche migliori (per avviare progetti, relazioni, attività economiche), lo studio delle relazioni spaziali (come viaggi, traffici commerciali o dislocazione di sedi e uffici) o l’analisi di relazioni di coppia o di gruppo (in famiglia, in azienda, in società).

Devo comprare il libro?

Non è necessario per la consulenza. Tuttavia può essere utile avere il testo per riprendere ed approfondire personalmente il responso nel periodo successivo. In tal caso consiglio: I Ching, a cura di Richard Wilhelm, Ed. Adelphi.

Ma prima della consulenza devo fare un corso?

No, per ricevere una consulenza non è necessario avere nessuna conoscenza specifica dell’I Ching.

Per chi desidera approfondire la conoscenza del Libro dei Mutamenti per uso personale o a fini professionali ci sono dei percorsi di pratica e di studio specifici (vedi il programma dei corsi di I Ching e Numerologia Orientale).

Valter Vico
333.26.90.739, valter.vico@gmail.com
Consulenze Numerologiche e consultazioni dell’I Ching su appuntamento o via posta elettronica
Corsi di I Ching e Numerologia Orientale

WiChing_med

Se lo desideri puoi richiedere un consulto privato (via mail, al telefono o di persona) compilando questo modulo:

Annunci