“Come avete fatto a stare assieme 65 anni?”
“Siamo nati in un’epoca dove le cose rotte si aggiustavano …”
(tratta da Facebook)

L’Esagramma numero 18 dell’I Ching, ䷑ 蠱 Gu “L’Emendamento delle Cose Guaste“, descrive il processo attraverso il quale si individuano i guasti e vi si pone rimedio.

L’ideogramma Gu 蠱, L’Emendamento delle cose guaste, rappresenta una scodella che contiene dei vermi perchè il suo contenuto è andato a male.

Il simbolo grafico ䷑ è descritto nel Commento alla Decisione, che dice: “il solido sta sopra ed il tenero sotto, mite ed immobile: le cose guaste“.

Il “solido”, Yang, è il Trigramma superiore ☶ il Monte, il “tenero”, Yin, è il Trigramma inferiore ☴ il Vento.  Il Monte ☶ ha la forma di un recipiente rovesciato, che contiene ☴ il Vento che rappresenta qualcosa di organico, di buono, di dolce, che è andato a male. Il guasto deriva dunque dal naturale processo di obsolescenza e di putrefazione delle cose, accentuato dall’assenza di rinnovamento perché il “forte”, che sta sta sopra, è immobile e non vuole cedere il potere al “debole” che sta sotto ed è mite e sottomesso.

LA SENTENZA

L’emendamento delle cose guaste ha sublime riuscita.

Propizio è attraversare la grande acqua.

Prima del punto iniziale tre giorni,

Dopo il punto iniziale tre giorni.

La buona notizia è, innanzitutto, che i guasti si possono riparare ottenendo una “sublime riuscita”, ma il procedimento per passare ad una nuova situazione, “l’attraversamento delle grande acqua”, richiede una precisa pianificazione temporale del “prima” e del “dopo”.

Il “prima” e il “dopo” fanno riferimento al Cielo Anteriore ed al Cielo Posteriore, due espressioni che nella tradizione cinese rappresentano rispettivamente ciò che avviene prima e dopo la nascita di una persona, ma anche, più in generale ciò che avviene prima e dopo la manifestazione di un qualsiasi fenomeno naturale o umano.

Il Cielo Anteriore, o Mondo delle Idee, è il periodo dell’impostazione, della progettazione e della gestazione, caratterizzato dalla polarità Yin-Yang e dalla scelta fra tutte le possibili soluzioni opposte e complementari.

Il Cielo Posteriore è il mondo concreto che noi percepiamo, che è caratterizzato dalla ciclicità della natura e della vita.

L’Esagramma 18, “L’Emendamento delle Cose Guaste”, è l’unico caso del Libro dei Mutamenti in cui l’Esagramma Nucleare [1], che esprime il nucleo della situazione, coincide con l’Esagramma del Cielo Anteriore [2] che rappresenta gli antecedenti della situazione stessa: si tratta dell’Esagramma 54, ䷵ “Il Matrimonio della Figlia Cadetta“, che descrive le situazioni che si subiscono ed in cui ci si trova a disagio per motivi indipendenti dalla propria volontà e non modificabili.

Dunque il nucleo profondo dell’Emendamento delle Cose Guaste guarda indietro, al passato, all’origine disagio attuale. [3] Ciò pone particolarmente in risalto l’analisi della genesi interna del “guasto” come base del processo di correzione e di rinnovamento e favorisce la consapevolezza del fatto che gli inevitabili errori del presente saranno certamente causa di guasti futuri.

Se percorriamo all’indietro la “Ruota del Karma” [2] dell’Esagramma 18 per individuare le cause passate della situazione presente, troviamo in sequenza gli Esagrammi:

  • 54 ䷵ Il Matrimonio della Figlia Cadetta
  • 64 ䷿ Prima del Compimento
  • 12 ䷋ Il Ristagno

Tre passi prima, “tre giorni prima”, del guasto da riparare troviamo 12 ䷋ Il Ristagno, la causa remota del guasto.

Graficamente ䷋ Il Ristagno è caratterizzato da 3 linee spezzate in basso ☷, che rappresentano la Terra, e da 3 linee intere in alto ☰, che rappresentano il Cielo. Il Cielo è sopra e la Terra è sotto, ognuno è al suo posto, tutto è perfetto, ma non c’è scambio, non c’è comunicazione, per cui l’energia vitale non circola, ciò provoca il ristagno. Le regole ed i ruoli vengono rispettati scrupolosamente, ma non c’è sviluppo. [4]

Il Cielo ☰, lo Yang, è l’immagine del Padre. La Terra ☷, lo Yin, è l’immagine della madre. Entrambi sono indicati esplicitamente come  causa principale dei guasti nel testo delle linee dell’Esagramma:

Sei all’inizio significa:
Riassettare quello che fu guastato dal padre.
Quando vi è un figlio
Non rimane nessuna macchia sul padre
ritornato alla patria celeste.
Pericolo. Alla fine salute!

Nove al secondo posto significa:
Riassettare quello che fu guastato dalla madre.
Non bisogna essere troppo perseveranti.

Nove al terzo posto significa:
Riassettare quello che fu guastato dal padre.
Un po’ di pentimento vi sarà.
Nessuna grande macchia.

Sei al quarto posto significa:
Tollerare quello che fu guastato dal padre.
Continuando per questa via
si vedrà svergognamento.

Sei al quinto posto significa:
Riassettare quello che fu guastato dal padre
Si incontra lode.

Nove sopra significa:
Non serve re nè principi.
Si pone mete più elevate.

Come genitore è desolante notare che l’I Ching attribuisca principalmente al padre la responsabilità del danno (66%, 4 casi su 6), in subordine alla madre (16%, 1 caso su 6) ed al libero arbitrio individuale (16%, 1 caso su 6).

Nessuna famiglia può appendere il cartello: ‘Qui non ci sono problemi’

dice un proverbio cinese, citato da Bruno Bettelheim in “Un genitore quasi perfetto“. In effetti ogni genitore commetterà sicuramente degli errori nell’educazione dei propri figli e può soltanto, ragionevolmente, cercare di limitarli. La triste realtà è che i genitori sbagliano sempre e comunque. Ciò è inevitabile e bisogna accettare (devono accettarlo sia i genitori che i figli) che i figli dovranno in ogni caso farsi carico di “riparare gli errori” dei genitori.

L’eredità del padre è lo Yang, l’eredità della madre è lo Yin.

Lo Yang, il Principio Creativo, rappresenta la capacità di affermare se stessi. Lo Yin, il Principio Ricettivo, rappresenta la capacità di mettersi al servizio degli altri. È chiaro allora come sia estremamente più difficile per lo Yang, rispetto allo Yin, farsi da parte e cedere di buon grado il potere (l’I Ching ci dice che è esattamente 4 volte più difficile).

Lo Yang è il Principio Creativo, ma anche il tempo che crea, ma corrode e distrugge tutte le cose, in particolare le norme, le leggi e le regole che sono altri aspetti caratteristici dello Yang.

Il figlio dovrà trovare il suo posto nel mondo, e potrà farlo solo lui, da solo, scontrandosi con la dura realtà, perchè lo Yang è fortemente individualista, assolutista, distruttivo, duro, rozzo ed aggressivo nelle sue manifestazioni immature, per cui ha bisogno di mettersi alla prova per ammaestrarsi e trovare il suo equilibrio.

Mutando tutte le linee dell’Esagramma 18 che fanno riferimento al padre, allo Yang, (1^, 3^, 4^ e 5^) si ottiene l’Esagramma 10 ䷉,  Il Procedere, che alla Sentenza recita:

Procedere sulla coda della tigre. Essa non morde l’uomo. Riuscita.

Che evidenzia come attraverso il processo di “emendamento dei guasti” il principio Yang, rappresentato dalla tigre, può essere “addomesticato” pur mantenendo tutto il suo vigore.

Mutando invece la 2^ linea, che fa riferimento alla madre, si ottiene l’Esagramma 52 ䷳, L’Arresto (Il Monte), che evidenzia la capacità Yin di sapersi fermare e trovare quiete.

Mutando invece la 6^ linea, l’unica in cui si è indipendenti e svincolati dal proprio retaggio famigliare, si ottiene invece l’Esagramma 46 ䷭, L’Ascendere, dove si può perseguire la propria evoluzione personale e raggiungere “elevatezza e grandezza” (Esagramma 46, Grande Immagine).

Mutando tutte le linee si ottiene invece l’Esagramma opposto, il 17 ䷐, Il Seguire, che “guarda al futuro” e non più al passato, come faceva il 18 [3], ed alla Grande Immagine recita:

Così il nobile al tempo del crepuscolo rincasa per ristorarsi e riposare.

Qui il processo di emendamento dei guasti è terminato e si può tornare serenamente alla casa paterna per riposare e ristorarsi: “si può fare una cosa perchè è giusta, anche se mamma e papà dicono che è giusta“.

Wang Bi, il grande filosofo e commentatore dell’I Ching, glossa la Grande Immagine dicendo che la persona nobile, al tempo del Seguire, pratica il Wu Wei, il Non Agire (intenzionalmente), lasciandosi condurre dall’evoluzione naturale degli eventi senza forzature e senza artifizi, guardando avanti e lasciando andare il passato, infatti: “Il Seguire non tollera vecchi pregiudizi” (Esagramma 17, Segni misti).

In questo modo si supera l’Esagramma 18 e si passa al successivo, l’Esagramma 19 ䷒, L’Avvicinamento, che nella Serie recita: “solo quando uno ha avuto dei problemi può crescere grande“.

Riconoscere i problemi, correggerli, chiudere un ciclo ed aprirne uno nuovo perché semplicemente quello vecchio è terminato oppure le vecchie regole non possono più funzionare:  la successione fra padre e figlio è l’archetipo di tutte le transizioni da un vecchio sistema ad un nuovo ordinamento.

La questione che il Libro dei Mutamenti mette particolarmente in evidenza è quella più delicata: quella del passaggio di potere fra padre e figlio, della cessazione del vecchio potere e dell’instaurazione del nuovo potere.

A questo proposito notiamo che l’espressione “tre giorni prima… tre giorni dopo…” ritorna anche in altro punto del Libro dei Mutamenti, alla quinta linea dell’Esagramma 57,  Il Penetrante (Il Vento):

Nove al quinto posto significa:
Perseveranza reca salute. Pentimento svanisce.
Nulla che non sia propizio.
Non un inizio, ma una fine.
Prima del cambiamento tre giorni, dopo il cambiamento tre giorni.
Salute!

Il legame è chiaro perchè la mutazione di questa linea trasforma l’Esagramma 57 nel 18. [5]

Vi è però una differenza riguardo al momento della trasformazione che nell’Esagramma 18 è indicato come “il punto iniziale“, jia 甲, mentre nell’Esagramma 57 è “il cambiamento“, geng 庚.

Jia e Geng sono due dei 10 Tronchi Celesti [6], un sistema di calendario che nell’antichità identificava i giorni della settimana di 10 giorni (la settimana di 7 giorni venne adottata solo a partire dal XII secolo). Vengono tuttora utilizzati comunemente come sistema di classificazione generale, ad esempio nel calcio dove la prima divisione è chiamata yi jia (意甲), come il primo Tronco, e le divisioni inferiori con i nomi dei successivi Tronchi.

Il “punto iniziale“, jia 甲, è il primo Tronco Celeste, è associato al Trigramma del Tuono ☳, che corrisponde al figlio maggiore ed all’inizio della primavera. Indica quindi l’inizio di un nuovo ciclo. “Tre giorni prima e tre giorni dopo” rappresentano il tempo di transizione fra il ciclo precedente ed il ciclo che sta iniziando. Ci fa capire che il vecchio ed il nuovo convivono necessariamente per un certo periodo per cui non vi può essere un taglio netto con il passato (“il padre” e “la madre”), ma piuttosto un delicato processo di snoopy-riposa-questo-pomeriggiopassaggio di consegne in cui contemporaneamente si rende omaggio al passato e si progetta il futuro, secondo la nota massima orientale:

lascia andare il passato,
vivi il presente,
costruisci il futuro.

Il “cambiamento“, geng 庚, è il settimo Tronco Celeste, è associato al Trigramma del Cielo ☰,  e corrisponde alla fine dell’autunno, periodo in cui si facevano i conti e veniva amministrata la giustizia. Qui c’è la consapevolezza che il ciclo va verso la sua fine. “Tre giorni dopo” geng, il settimo Tronco, c’è il decimo Tronco, la fine del ciclo. È il momento adatto per tirare le fila della situazione e preparare la transizione al ciclo successivo.

Quindi l’inizio di un nuovo ciclo, il giorno jia, “il punto iniziale”, coincide con il momento in cui “si attraversa la grande acqua”. Questo è il punto di non ritorno in cui “il dado è tratto”. Questa mossa va considerata con cura tre periodi prima di compiere il passo e poi riconsiderata attentamente per i tre successivi per riparare gli inevitabili errori iniziali. Ma, in realtà, subito dopo la messa a regime inizia un nuovo periodo di revisione che culminerà nel giorno geng, “il cambiamento”, dove vengono impostate le modifiche che consentiranno, dopo tre periodi, di chiudere il ciclo attuale per iniziare il successivo.

È un circolo virtuoso in cui il Padre, Cielo ☰ geng, ripara i suoi errori, prepara al meglio il passaggio di consegne al Figlio Maggiore, Tuono ☳ jia, e poi si ritira.

“Prima del punto iniziale tre giorni, dopo il punto iniziale tre giorni.” Che ad ogni fine segua un nuovo inizio, questo è il corso del cielo (Esagramma 18, Commento alla Decisione).

Anche un altro Esagramma, ䷰ 49 La Rivoluzione (La Muta), cita nella Sentenza un giorno dei Tronchi Celesti, il sesto, 己 ji, “il giorno stabilito“, che viene subito prima del “cambiamento“, geng: “nel giorno stabilito, si ottiene la fiducia” (necessaria per compiere il Mutamento o la Rivoluzione). I Segni misti precisano che: “La Rivoluzione significa abolizione di ciò che è vecchio“, usurato, corrotto, guasto.

Il processo di obsolescenza e di rinnovamento di tutte le cose è un processo naturale ed inevitabile. In ingegneria è descritto comunemente dalla famosa curva a “vasca da bagno”, chiamata così perchè ricorda appunto il profilo di una vasca da bagno (in blu nella figura), che descrive l’andamento della difettosità di un qualsiasi manufatto nel corso del suo ciclo di vita.

Il numero di guasti ha un picco  nel periodo iniziale, “la mortalità infantile” (in rosso), e nella fase terminale di utilizzo, “l’obsolescenza” (in giallo), mentre si mantiene sostanzialmente basso e costante nel periodo intermedio. Nella figura è indicata la corrispondenza con i “giorni” jia e geng e si vede chiaramente come il processo ciclico di emendamento dei guasti non abbia in realtà soluzione di continuità, visto che i “tre giorni” corrispondono ad un terzo del periodo totale di “dieci giorni”.

Questa attenzione costante, simile all’azione senza sosta del vento è sottolineata dalle Grandi Immagini dei due Esagrammi:

Giù sotto il monte soffia il vento:
L’immagine dell’emendamento delle cose guaste.
Cosi il nobile scuote la gente
e ne rinvigorisce l’animo.

(I Ching, Esagramma 18, Grande Immagine)

Venti che si susseguono:
L’immagine del mite che penetra.
Così il nobile diffonde i suoi comandi.
Ed opera le sue faccende.

(I Ching, Esagramma 57, Grande Immagine)

Potremmo dire che si tratta di un processo continuo di “qualità totale” in cui in tutte le fasi c’è una costante attenzione a correggere gli errori ed a prevenire i guasti (la sorveglianza che è una caratteristica del Trigramma superiore ☶ Monte) accompagnata da una visione lungimirante che fin dall’inizio prevede l’evoluzione a lungo termine e prepara il futuro (la visione strategica che è una caratteristica del Trigramma inferiore ☴ Vento).

Ricorda la saggezza con cui il Consiglio degli Anziani dei Pellirossa soppesava ogni decisione importante valutandone gli influssi su dieci generazioni a seguire.

All’opposto, la mentalità moderna di tipo “usa e getta”, non consente di imparare dai propri errori e trascura le conseguenze sul lungo periodo delle proprie azioni, per cui porta all’Esaurimento, Esagramma 47 ䷮, che è l’Esagramma Ombra [7] del 18, ䷑ “L’Emendamento delle Cose Guaste”.

Possiamo vedere questo processo di esaurimento ad ogni livello della nostra società gerontocratica in cui i “vecchi” sono incapaci di cedere il potere ai “giovani” e di garantire loro un futuro che non sia quello di eterni “bamboccioni”.

L’archetipo è quello del padre che divora il proprio figlio, come fecero Crono ed Urano

In effetti la quinta linea dell’Esaurimento ䷮, che è la linea del “sovrano” (colui che detiene il potere) recita: “Naso e piedi vengono tagliati (noi potremmo dire che ai giovani si tagliano le mani). Assillati da uomini cinti di porpora (cioè da chi detiene il potere). (Solo) lentamente si possono liberare (trovare la propria indipendenza). Propizio offrire sacrifici (imparare a soffrire, affrontare i sacrifici e le difficoltà necessari a trovare il proprio posto nel mondo, proprio ciò che è negato ai “bamboccioni”).”

La futura classe dirigente, che potrà succedere all’attuale solo per “rottamazione” o per naturale “esaurimento” anagrafico, dovrà emendare molti guasti e si troverà, purtroppo, del tutto impreparata ad “attraversare la grande acqua”.

In tutti gli Esagrammi il momento critico di transizione in cui si esce verso l’esterno è trattata alla terza linea, quella di collegamento fra la “casa” e il “mondo”. Nell’Esagramma 18, mutando questa linea si ottiene l’Esagramma 4, La Stoltezza Giovanile, che è proprio legato alla crisi adolescenziale. È spiazzante notare che, secondo la Sentenza, in aperta contraddizione con la mentalità comune, “La Stoltezza giovanile ha riuscita“. Va però precisato, come viene detto nel Commento alla Decisione, che “La Stoltezza Giovanile ha riuscita se coglie nelle sue azioni il tempo giusto“. Quindi c’è un tempo giusto in cui essere giovani e stolti perchè ciò è in sintonia con la naturale evoluzione delle cose, ed i genitori devono essere consci che il “giovane stolto” deve potersi mettere alla prova per trovare la sua autonomia col il minimo di supporto necessario. Secondo il Libro dei Mutamenti deve imparare ad arrangiarsi da solo, il metodo educativo è indicato nel seguito della Sentenza: “se chiede una prima volta gli si risponde; se chiede due o tre volte non è opportuno; se non è opportuno non gli si risponde; è propizio che (impari ad essere) perseverante.

L’ottica è la stessa del nostro detto:

 “il figlio è la freccia ed il genitore l’arco“.

In ogni caso, quando il momento è quello giusto, fisiologico, non si deve rispondere “non è il momento adatto per fare dei cambiamenti“… [8]

Gli antichi saggi cinesi che scrissero il Libro dei Mutamenti praticavano il culto degli antenati. Ne troviamo tracce negli strati più arcaici del libro, in particolari proprio nei testi delle linee dell’Esagramma 18, dove il “padre” e la “madre” possono far riferimento agli ascendenti fino alla decima generazione precedente che venivano abitualmente onorati con riti e sacrifici regolari. In caso di crisi, disastri o pestilenze si ricorreva alla divinazione per individuare l’antenato la cui memoria non era stata adeguatamente onorata e porvi rimedio.

Ciò evidenzia che “l’eredità” degli antenati va accettata in toto, nel bene e nel male, onorandone gli aspetti positivi e facendosi carico di correggere i guasti dovuti agli aspetti negativi.

Cesare Pavese tratta questo argomento in una poesia giovanile in cui già si prefigurano alcuni dei temi principali della sua poetica, della sua esistenza ed anche della sua tragica fine.

ANTENATI
di Cesare Pavese

Stupefatto dal mondo mi giunse un’età
che tiravo gran pugni e piangevo da solo.
Ascoltare i discorsi di uomini e donne
non sapendo rispondere, è poca allegria.
Ma anche questa è passata: non sono più solo
e se non so rispondere so farne a meno.
Ho scoperto che, prima di nascere, sono vissuto
sempre in uomini saldi, signori di sé,
e nessuno sapeva rispondere e tutti eran calmi.
Due cognati hanno aperto un negozio – la prima fortuna
della nostra famiglia – e l’estraneo era serio,
calcolante, spietato, meschino: una donna.
L’altro, il nostro, in negozio leggeva romanzi
– in paese era molto – e i clienti che entravano
si sentivan rispondere a brevi parole
che lo zucchero no, che il solfato neppure,
che era tutto esaurito. È accaduto più tardi
che quest’ultimo ha dato una mano al cognato fallito.
A pensar questa gente mi sento più forte
che a guardare lo specchio gonfiando le spalle
e atteggiando le labbra a un sorriso solenne.
È vissuto un mio nonno, remoto nei tempi,
che si fece truffare da un suo contadino
ed allora zappò lui le vigne – d’estate –
per vedere un lavoro ben fatto. Così
sono sempre vissuto ed ho sempre tenuto
una faccia sicura e pagato di mano.
E le donne non contano nella famiglia.
Voglio dire, le donne da noi stanno in casa
e ci mettono al mondo e non dicono nulla
e non contano nulla e non le ricordiamo.
Ogni donna ci infonde nel sangue qualcosa di nuovo
ma s’annullano tutte nell’opera e noi
rinnovati così, siamo i soli a durare.
Siamo pieni di vizi, di ticchi e di orrori
– noi, gli uomini, i padri – qualcuno si è ucciso,
ma una sola vergogna non ci ha mai toccato,
non saremo mai donne, mai schiavi a nessuno.
Ho trovato una terra trovando compagni,
una terra cattiva dov’è un privilegio
non far nulla pensando al futuro.
Perché il solo lavoro non basta a me e ai miei,
noi sappiamo schiantarci, ma il sogno più grande
dei miei padri, fu sempre un far nulla da bravi.
Siamo nati per girovagare su quelle colline,
senza donne e le mani tenercele dietro la schiena.
(da Ciau Masino, ed. La Stampa, pag. 128)

Nella tradizione oracolare antica legata al culto degli antenati a cui fa riferimento l’esagramma 18, il guasto e le sue conseguenze negative derivano dal fatto che si è “offeso” un antenato. Per rimediare è necessario: individuare quale antenato o antenata ha causato il problema e capire come e quando offrire a lui o lei il dovuto sacrificio per placarlo.

Chi riceve questo esagramma può opportunamente riflettere sulla sua tradizione famigliare per capire se in qualche modo sta interrompendo una tradizione positiva oppure se non si sta assumendo la responsabilità dell’eredità di un lavoro di pulizia e riparazione di qualcosa che è stato “guastato” dai suoi antenati o dal suo “clan”.

Alla quarta linea dell’Esagramma 18 si è troppo tolleranti verso gli errori degli antenati e, invece di lavorare per correggerli, si cerca di dimenticarli perchè “andare a vedere provoca imbarazzo”. L’esagramma derivato è il 50 ䷱, Il Crogiuolo, dove si instaura “ciò che è nuovo”. In particolare si instaura il proprio “mandato celeste”, cioè l’obiettivo originale della propria esistenza.

Il crogiolo

Il Crogiuolo è un vaso sacro a tre piedi che veniva utilizzato per i sacrifici agli antenati e per comunicare con loro. Però, alla linea d’arrivo, la quarta linea dell’Esagramma  50 ䷱ il Crogiuolo, presumibilmente per incuria, sbadataggine o eccessiva tolleranza, succede un incidente:  “il crogiuolo si rompe le gambe, le vivande destinate al principe vengono rovesciate e la figura ne rimane imbrattata; sciagura!“. Qualcuno, durante una cerimonia sacra, ha lasciato cadere un oggetto di grande valore che si è rotto imbrattato col suo contenuto i vestiti del principe che presenziava l’offerta solenne: un onta che peserà su tutte le generazioni a venire, un guasto da emendare.

Alla terza linea un adolescente rifiutava a priori la tradizione (“niente va bene”).

Alla quarta linea c’è il rischio opposto di prendere tutto per buono con superficialità (“non c’è nessun problema”).

Invece, per stabilire il proprio posto nel mondo, bisogna fare i conti con la propria eredità, con tutta la propria eredità, anche con le parti che possono provocare imbarazzo accettandole come parti integranti del proprio codice genetico.

Dal punto di vista pratico consiglierei di individuare nella propria tradizione della famigliare due storie esemplari: una di un eroe positivo che ha compiuto un’impresa memorabile che i bambini della famiglia vogliono sempre farsi ripetere e l’altra di una pecora nera che ha combinato dei pasticci di cui si ride ancora oggi. Possiamo onorali entrambi come parte della nostra eredità e trarne ispirazione per emendare ciò che è guasto nella situazione presente, ma anche per ringraziare, con giusto orgoglio, i nostri antenati per tutto ciò che di positivo ci hanno saputo trasmettere.

Valter Vico
333.26.90.739, valter.vico@gmail.com
Consulenze Numerologiche e consultazioni dell’I Ching su appuntamento o via posta elettronica
Corsi di I Ching e Numerologia Orientale

WiChing_med

NOTE

[1]

L’Esagramma Nucleare rappresenta l’esplosione delle 4 linee interne dell’Esagramma considerato, escludendo quindi la 1^ e l’ultima (“l’involucro”) che vengono considerate “esterne” alla situazione, l’una perchè non è ancora entrata nel vivo degli avvenimenti e l’ultima perchè trovandosi ormai al termine ha scarsa possibilità di modificarli.

Per disegnare l’Esagramma Nucleare si considerano le linee dell’Esagramma di partenza, dalla 2^ alla 5^, prese nel seguente ordine (a partire dal basso): 2^, 3^, 4^, 3^, 4^ e 5^.

La figura mostra, come esempio, la procedura per estrarre l’Esagramma Nucleare dell’Esagramma 4, ䷃ La Stoltezza Giovanile, che è l’Esagramma 24, ䷗ Il Ritorno.

[2]

Per trovare l’Esagramma del Cielo Anteriore bisogna scomporre l’Esagramma nei due Trigrammi componenti, considerare la loro posizione nella Ruota di Re Wen (Ba Gua del Cielo Posteriore) e sostituirli con i Trigrammi che occupano la stessa posizione nella Ruota di Fu Xi (Ba Gua del Cielo Anteriore).

Le due ruote sono rappresentate tradizionalmente come nella figura seguente, con la Ruota di Fu Xi posta all’esterno e quella di Re Wen all’interno (per leggere correttamente i Trigrammi, considerare che la linea più bassa è quella più vicina al centro).

Le coppie di Trigrammi corrispondenti (Cielo Posteriore – Cielo Anteriore) sono quindi:

  • ☳ Tuono – ☲ Fuoco
  • ☴ Vento – ☱ Lago
  • ☲ Fuoco – ☰ Cielo
  • ☷ Terra – ☴ Vento
  • ☱ Lago – ☵ Acqua
  • ☰ Cielo – ☶ Monte
  • ☵ Acqua – ☷ Terra
  • ☶ Monte – ☳ Tuono

Nel caso dell’Esagramma 18, ䷑ L’Emendamento delle Cose Guaste, i Trigrammi componenti sono ☴ Vento sotto e ☶ Monte sopra, per cui i corrispettivi del Cielo Anteriore sono ☱ Lago sotto e ☳ Tuono, che formano l’Esagramma 54, ䷵ Il Matrimonio della Figlia Cadetta.

Se proseguiamo a calcolare l’Esagramma del Cielo Anteriore dell’Esagramma del Cielo Anteriore otteniamo una sequenza ciclica ripetitiva di esagrammi, la “Ruota del Karma“, che rappresenta la concatenazione degli avvenimenti passati che hanno portato all’attuale situazione e che tenderanno a ripresentarla in futuro:

  • 18 ䷑ L’Emendamento delle Cose Guaste
  • 54 ䷵ Il Matrimonio della Figlia Cadetta
  • 64 ䷿ Prima del Compimento
  • 12 ䷋ Il Ristagno
  • 18 ䷑ L’Emendamento delle Cose Guaste
  • e così via…

[3]

Il caso opposto è quello dell’Esagramma 17, ䷐ Il Seguire, che invece “guarda al futuro” poichè il suo nucleo, l’Esagramma 53, ䷴ Il Progresso Graduale, è anche il suo Esagramma del Cielo Posteriore (cioè l’Esagramma 17 è l’Esagramma del Cielo Anteriore del 53).

Solo per l’Esagramma 17 l’Esagramma Nucleare coincide con quello del Cielo Posteriore.

Solo per l’Esagramma 18 l’Esagramma Nucleare coincide con quello del Cielo Anteriore.

Un’altra particolarità è che gli Esagrammi 17 e 18 sono sia inversi (ognuno si ottiene dall’altro invertendo le posizioni delle linee) che opposti (ognuno si ottiene dall’altro trasformando le linee  Yin in Yang e Yang in Yin). Gli unici altri Esagrammi che godono di questa proprietà sono 11-12, 53-54 e 63-64, quindi tutti e soli gli Esagrammi che appartengono alle Ruote del Karma del 17 e del 18. Inoltre il 64 è il nucleo del 53 che è il nucleo del 12 e del 17, mentre il 63 è il nucleo del 54 che è il nucleo dell’11 e del 18.

Nell’Esagramma 17 si guarda avanti e ci si lascia condurre dall’evoluzione naturale degli avvenimenti lasciando andare il passato, infatti: “Il Seguire non tollera vecchi pregiudizi” (Esagramma 17, Segni misti).

La Ruota del Karma dell’Esagramma 17 (Esagrammi 17-53-11-63) può essere interpretata in questo modo:

  • si segue il flusso naturale degli eventi (Esagramma 17)
  • ciò porta ad un progresso graduale e costante (Esagramma 53)
  • ciò porta pace e sviluppo (Esagramma 11)
  • e ordine, perchè ogni cosa trova il suo posto naturale (Esagramma 63)
  • per cui il flusso prosegue la sua evoluzione (Esagramma 17)
  • e così via…

Le differenze fra gli Esagrammi 17 e 18 sono ulteriormente evidenziate esaminando i Trigrammi componenti.

Il 17, Il Seguire, è formato dal ☳ Tuono sotto il ☱ Lago. Il ☳ Tuono appartiene all’Elemento Legno che, nelle dinamiche della teoria dei 5 Elementi, è controllato dall’Elemento Metallo a cui appartiene il ☱ Lago. Il drago (☳ Tuono) nella stagione autunnale si ritira sotto il ☱ Lago per il letargo invernale sottomettendosi spontaneamente al ciclo delle stagioni. Allo stesso modo del “nobile che al tempo del crepuscolo rincasa per ristorarsi e riposare” (Esagramma 17, Grande Immagine).

Nel 18, L’Emendamento delle Cose Guaste,  invece  il ☴ Vento, che appartiene all’Elemento Legno, ed è quindi il controllore, segue e sorveglia attivamente il controllato, il ☶ Monte, che appartiene all’Elemento Terra. Cosi come fa “il nobile che scuote la gente e ne rinvigorisce l’animo” (Esagramma 18, Grande Immagine).

[4]

Esaminando la Ruota del Karma si posso trarre alcune interessanti considerazioni sullo sviluppo del guasto.

Secondo quanto riportato nella X Ala ritroviamo in sequenza:

  • Il Ristagno è per natura l’opposto dello Sviluppo. (Esagramma 12, Segni misti)
  • Prima del Compimento indica l’esaurimento del mascolino (lo Yang). (Esagramma 64, Segni misti)
  • La Ragazza che Va in Sposa indica l’esaurimento del femminino (lo Yin). (Esagramma 54, Segni misti)
  • L’Emendamento delle Cose Guaste indica che in seguito vi è ordine. (Esagramma 18, Segni misti)

Il mancato sviluppo esaurisce lo Yin e lo Yang e crea il guasto che può tuttavia essere riparato per creare un nuovo ordine.

Il ciclo degli esagrammi può anche essere interpretato in questo modo :

  • regole troppo precise (Esagramma 12)
  • creano (in realtà) disordine, perchè tutte le cose sono apparentemente a posto, ma niente è in ordine (Esagramma 64)
  • per cui ci si sente fuori posto (Esagramma 54)
  • per cui bisogna riparare i guasti subiti (Esagramma 18)
  • allora si stabiliscono nuove regole precise  (Esagramma 12)
  • per iniziare un nuovo ciclo (Esagramma 64)
  • dove ci saranno nuovamente cose che non sono a posto (Esagramma 54)
  • e così via…

Possiamo leggere in questo ciclo anche i punti salienti della saga della dinastia Zhou, che prese il potere, sconfiggendo la precedente dinastia Shang, intorno all’anno 1000 a.C., proprio nel periodo in cui iniziava a prendere forma il Libro dei Mutamenti in cui sono spesso citati questi avvenimenti:

  • la dinastia Shang ristagnava (Esagramma 12),
  • il sovrano Yi degli Shang non sapeva come riportare l’ordine (Esagramma 64),
  • allora diede in sposa al Re Wen degli Zhou la figlia cadetta (assieme alla maggiore) (Esagramma 54),
  • lei diventerà la regina madre e darà i natali a Re Wu degli Zhou che emenderà i guasti del regime Shang instaurando la nuova dinastia Zhou (Esagramma 18),
  • ma poi ristagneranno anche gli Zhou (Esagramma 12),
  • ecc…

Notiamo che il “lavoro” di una principessa è fortemente condizionato dagli obblighi e dai retaggi famigliari.

Sia la maggiore che la minore sono obbligate a contrarre un matrimonio d’interesse imposto dalla famiglia, con l’aggravante per la minore di una posizione subalterna e senza possibilità di sviluppo, se non per circostanze fortuite indipendenti dalla sua volontà (questo è il tema dell’Esagramma 54). Però la prima non porta a termine il suo “lavoro” (non concepisce, Esagramma 64), la seconda invece porta a termine il suo lavoro (concepisce, Esagramma 63) e scalza la precedente.

[5]

Anche l’Esagramma 57, ䷸ Il Penetrante (Il Vento, Il Mite), pone la questione del potere, ma da un altro punto di vista, quello della sottomissione al potere costituito. Infatti nei Segni misti è detto: “il mite significa sottomettersi” ed il Commento alla Decisione ribadisce: “il solido penetra nel mezzo e nel conforme e la sua volontà si compie; i teneri si sottomettono entrambi ai solidi”. Inoltre alla 2^, alla 3^ ed alla 6^ linea si parla di “inginocchiarsi sotto il trono”.

La quinta linea, di cui abbiamo discusso a proposito dei “tre giorni prima e dopo il cambiamento”, è la linea del sovrano ed il “signore del segno”, cioè la linea che esprime la migliore e più matura espressione del Penetrante, e recita: “non un inizio, ma una fine”. Ciò ribadisce che qui, al giorno geng, il giorno del “cambiamento”, è il sovrano stesso che si sottomette volontariamente, con un atto di grande generosità e lungimiranza,  e prepara la “fine” del suo regno ed il passaggio di consegne al successore designato, rinunciando volontariamente ad un nuovo “inizio” del suo potere personale.

[6]

I Dieci Tronchi Celestigan tian  干天, hanno una specifica polarità yin-yang e sono associati ai Cinque Elementi ed agli Otto Trigrammi come riportato nella tabella seguente.

Nel culto degli antenati si risaliva alle 10 generazioni precedenti che erano numerate in base ai Tronchi Celesti. Ad esempio, i primi ascendenti erano chiamati “padre jia” e “madre jia”.

Nel calendario cinese classico il sistema dei 10 Tronchi Celesti assieme a quello dei 12 Rami Terrestri (12 Animali) determina un ciclo di 60 periodi, applicabile a ore, giorni, mesi o anni, nel quale, ad esempio, il 2012 è un anno del Drago di Acqua Yang.

Il prossimo anno jia sarà il 2014, il prossimo geng il 2020.

La suddivisione per 10 segna tutti i passaggi fondamentali della vita. Ad esempio, lo Huainanzi, un testo filosofico del II secolo a.C., scandisce così lo sviluppo della gravidanza:

Al primo mese è un impasto.
Al secondo mese è un gomitolo.
Al terzo mese è un feto.
Al quarto mese vi sono le carni.
Al quinto mese vi è l’animazione muscolare.
Al sesto mese vi sono le ossa.
Al settimo mese l’organismo è compiuto.
All’ottavo mese si muove.
Al nono mese scalpita.
Al decimo mese vede la luce.
(Huainanzi, cap. 7, trad. C. Larre)

Come si vede i passaggi fondamentali, oltre naturalmente al primo ed al decimo, sono il terzo ed il settimo, gli stessi messi in evidenza dall’I Ching.
Anche la vita umana, idealmente lunga 100 anni, è cadenzata in periodi di 10 anni: a 30 anni un giovane si sposa, mentre a 70 inizia la vecchiaia (che durerebbe 30 anni).

[7]

L’Esagramma Ombra, introdotto da Stephen Karcher, esprime ciò che non va fatto nella situazione descritta dall’Esagramma di partenza. Nel caso specifico del 18, non bisogna lasciare che le cose si esauriscano, ma bisogna invece ripararle.

L’Esagramma Ombra si calcola semplicemente sottraendo da 65 il numero del’Esagramma considerato. Ad esempio, nel caso del 18, si calcola:

65-18 = 47

per cui l’Esagramma Ombra è il 47 ䷮, L’Esaurimento.

[8]

Cat Stevens – Father and Son

Father:
It’s not time to make a change
Just relax, take it easy
You’re still young, that’s your fault
There’s so much you have to know
Find a girl, settle down
If you want, you can marry
Look at me, I am old
But I’m happy
I was once like you are now
And I know that it’s not easy
To be calm when you’ve found
Something going on
But take your time, think a lot
I think of everything you’ve got
For you will still be here tomorrow
But your dreams may not
Son:
How can I try to explain
When I do he turns away again
And it’s always been the same
Same old story
From the moment I could talk
I was ordered to listen
Now there’s a way and I know
That I have to go away
I know I have to go
Father:
It’s not time to make a change
Just sit down and take it slowly
You’re still young that’s your fault
There’s so much you have to go through
Find a girl, settle down
If you want, you can marry
Look at me, I am old
But I’m happy
Son:
All the times that I’ve cried
Keeping all the things I knew inside
And it’s hard, but it’s harder
To ignore it
If they were right I’d agree
But it’s them they know, not me
Now there’s a way and I know
That i have to go away
I know I have to go
Traduzione in italiano

Padre e figlio

Padre:
Non è il momento di cambiare
Rilassati, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
Hai ancora molte cose da imparare
trovarti una ragazza, sistemarti,
se vuoi puoi sposarti
Guarda me, sono vecchio,
ma sono felice
una volta ero come sei tu ora,
e so che non è facile
rimanere calmi quando hai trovato
qualcosa che ti va
ma prenditi il tuo tempo, pensaci a lungo,
io penso a tutto quello che hai avuto
sarà ancora qui per te domani,
ma forse non i tuoi sogni.
Figlio:
Come posso provare a spiegare,
quando lo faccio, si gira di nuovo dall’altra parte
è sempre la stessa vecchia storia
Dal momento in cui ho imparato a  parlare,
mi fu ordinato di ascoltare
ora c’è una strada e so
che devo andarmene
so che devo andare
Padre:
Non è il momento di cambiare
siediti, prendila con calma
sei ancora giovane, questa è la tua colpa
ci sono ancora così tante cose che devi affrontare
trovarti una ragazza, sistemarti,
se vuoi puoi sposarti
Guarda me, sono vecchio,
ma sono felice
Figlio:
tutte le volte che piansi,
tenendomi dentro tutto ciò che sapevo
È dura, ma è ancora più dura
ignorarla
Se avessero ragione, sarei d’accordo,
ma loro conoscono solo se stessi, non me
Ora c’è una strada e io so
che devo andarmene
So che devo andare