ELISA ROSSI

Un esempio di consultazione del Libro dei Mutamenti tratto dal romanzo “Quando il drago muove la coda”

Pasteggiare a vodka era stato divertente ma, usciti dal ristorante, Enrica e Marco dovettero girare un po’ per ritrovare la Skoda, ridacchiando e facendo gli scemi. A casa Marco comunicò a gran voce la sua decisione di mettersi a leggere, era il momento perfetto per Arti della Cina, altro che andare a dormire. Enrica dal bagno gli rispose qualcosa di incomprensibile, ma il tono era nettamente intimidatorio.
Lui la chiamava la “svolta cinese”, secondo Enrica era piú corretto definirla “sbandata cinese”, ma lo ammetteva, alcuni articoli di Arti della Cina non erano male. Marco aveva già iniziato un pezzo della sua maestra di taijichuan.

La presentazione diceva: “Pubblichiamo la seconda parte dell’articolo di Ai Lixiang, nota calligrafa, insegnante di arti marziali e profonda conoscitrice dell’Yi Jing. Lo scritto fa parte di una serie monotematica sul ‘Classico dei Mutamenti’, noto anche come ‘I King’”.
L’articolo iniziava con un breve riepilogo della parte pubblicata sul numero precedente. Ricordava come, nel primo libro del Grande Commentario, si dica che nei momenti di azione si usa l’Yi Jing, nei momenti di quiete lo si contempla. L’Yi Jing era quindi sia una fonte di conoscenza, sia uno strumento per capire la direzione delle forze in gioco quando si doveva scegliere come agire. Le risposte che si ottengono con la consultazione non costituiscono quindi delle predizioni, ma un suggerimento per interpretare il presente, in modo da muoversi in accordo con i suoi sviluppi.
L’utilizzo dell’Yi Jing come “oracolo” richiedeva innanzi tutto una certa cura nel “creare uno spazio” per la consultazione. Poi, era necessario scrivere la domanda, cosí da renderla ben chiara, soprattutto a se stessi. Per comprendere la risposta, i due trigrammi che compongono gli esagrammi erano importanti, ma l’essenziale era l’esagramma nel suo insieme: venivano quindi lí brevemente riprese le varie prospettive attraverso cui esaminarlo.
“L’esagramma ‘principale’, che deriva dai sei lanci delle monete o dalla ripartizione degli steli di achillea,” scriveva Ai Lixiang, “illustra la situazione e le forze in gioco, disegna il contesto in cui si pone il quesito; mentre l’esagramma ‘derivato’ che si ottiene quando compaiono una o piú linee mobili corrisponde a una visione in prospettiva. Questo esagramma ‘di prospettiva’ si forma sostituendo alle linee mobili le linee opposte, per esempio un 6 dell’esagramma principale, che corrisponde a una linea yin-aperta mobile, diventa una linea yang-chiusa nell’esagramma derivato.
“Fondamentale è anche l’esagramma ‘nucleare’ perché esprime il cuore della circostanza specifica su cui ci si interroga, la sua essenza profonda. Si ricava ‘espandendo’ le quattro linee centrali dell’esagramma principale: la seconda, terza e quarta linea diventano il trigramma inferiore del nuovo esagramma, mentre la terza, quarta e quinta vanno a costituire il trigramma superiore.
“È infine utile studiare anche l’esagramma ‘opposto’ a quello principale: aiuta a capire la situazione attraverso un riferimento a ciò che essa ‘non è’. È formato dalle linee opposte a quelle dell’esagramma di partenza”.
L’articolo proseguiva con un esempio di consultazione: Ai Lixiang commentava l’esagramma n° 53, jian, “Crescita graduale”, che costituiva la risposta alla sua domanda: “È opportuno accettare la proposta che mi ha fatto l’antiquario?”

L’autrice spiegava: “Ecco un esempio pratico di come l’Yi Jing ci possa servire nei momenti di indecisione. Un collezionista di antichità cinesi, dopo avermi chiesto una consulenza su alcuni pezzi acquistati, mi ha offerto di entrare in società con lui e di curare una pubblicazione sull’arte della calligrafia: entrambe le ipotesi erano interessanti. Ovviamente, per poter prendere una decisione, dovevo avere maggiori informazioni sia sul mio ruolo, sia sull’antiquario stesso, ma qualcosa mi lasciava dubbiosa ancor prima di avere un quadro della situazione piú preciso. La consultazione dell’Yi Jing mi avrebbe aiutata a chiarirne la dinamica.
“La risposta è stata l’esagramma n° 53, jian, ‘Crescita graduale’, con una linea mobile al terzo posto. La sentenza è: ‘Crescita graduale – la ragazza si sposa – successo – la tenacia è propizia’. Cioè, perché un evento si produca, ci vuole tempo, è necessario perseverare, avere appunto tenacia.
“Nel mio caso la sentenza si può riferire al fatto che il mio sapere nel campo dell’arte cinese si è sviluppato nel tempo e ora è il momento di ‘andare in sposa’, cioè è tempo che le mie capacità professionali ricevano un riconoscimento pubblico. Le circostanze sono favorevoli, ma il testo mi ricorda la perseveranza, mi dice cioè di non essere impaziente o precipitosa: ci possono essere incognite a cui devo prestare attenzione.
“In effetti, il pericolo appare in modo esplicito nella linea mobile, un 9 al terzo posto, il cui testo dice: ‘L’oca reale si avvicina gradatamente all’altipiano – il marito è partito per una spedizione e non ritorna piú – la moglie è incinta ma non dà alla luce – sfavorevole – è propizio respingere i predoni’.
“Ricordiamo che la linea mobile è il fulcro intorno al quale si muove il sistema in quel momento, rappresenta l’aspetto critico di quella configurazione. In particolare, la terza linea è un punto molto delicato, perché è il livello in cui avviene il passaggio dal trigramma inferiore a quello superiore.
“Nell’esagramma n° 53 il testo di ogni linea descrive i diversi momenti del volo dell’oca, dal basso su fino alle nubi piú alte, e nella terza linea ‘l’oca si avvicina gradatamente all’altipiano’. Purtroppo, questa linea dice anche che ciò che è stato intrapreso non viene portato a termine: non verranno coronate da successo né un’azione di tipo yang – il marito che è partito per un’impresa non riesce infatti a tornare –, né una di tipo yin – la moglie che ha concepito un figlio non riesce a darlo alla luce. In questo disastro compaiono pure i predoni, che devono essere respinti.
“Che relazione c’è tra la mia domanda e tutto questo? Se stabiliamo una corrispondenza tra l’offerta che mi è stata fatta e il volo dell’oca verso l’altipiano, l’Yi Jing dice che non è il momento di accettare la proposta. Entrare in società corrisponde a un’operazione imprenditoriale, una ‘spedizione’ di ordine attivo, di tipo yang; occuparmi delle pubblicazioni riguarda invece il frutto della mia conoscenza, si tratta di un processo piú interno, ha una connotazione yin. Però, entrambe le possibilità sono dette sfavorevoli. Quello che devo fare è soltanto ‘respingere i predoni’, le forze negative.
“Per avere una visione piú completa dobbiamo ora esaminare l’esagramma di prospettiva, il nucleare e l’opposto.
“L’esagramma di prospettiva, derivato dalla sostituzione della linea mobile con il suo opposto, è il n° 20, guan, ‘Osservare’. Il testo dice: ‘Osservare la purificazione e non la cerimonia sacrificale – adottare un comportamento appropriato’.
La prospettiva in cui collocare l’esagramma principale suggerisce quindi di non porre l’attenzione sugli aspetti esteriori, ma di dirigerla sull’essenza profonda: l’Yi Jing mi consiglia di guardare al di là delle apparenze piú immediate.
“L’esagramma nucleare è il n° 64, wei ji, ‘Non ancora compiuto’. Il cuore di una ‘crescita graduale’ è quindi qualcosa da portare a termine, non ancora ultimato. Riguardo alla mia decisione, qualcosa si deve ancora compiere.
“Infine, vediamo l’esagramma opposto, ciò che la situazione non è. È il n° 54, gui mei, ‘Lo sposalizio della sorella minore’. Un’altra ragazza che si sposa! La situazione è però ben diversa da quella dell’esagramma principale. A proposito dell’esagramma n° 54 bisogna ricordare che, nella Cina feudale, quando gli uomini di rango elevato prendevano moglie, anche la sorella minore della sposa entrava nella famiglia, come seconda sposa. Era un sistema per mantenere l’asse ereditario nel caso non nascessero figli dalla prima moglie. Però, in genere, l’erede c’era e quindi alla
sorella minore rimaneva soltanto un ruolo del tutto subalterno. Questo esagramma rappresenta quindi uno stato di subordinazione, rispetto al quale la sorella minore non ha avuto scelta, mentre nell’esagramma n° 53, il principale, lo sposalizio della ragazza era un progresso. Nel mio caso l’Yi
Jing mi conferma di non essere obbligata a collaborare con l’antiquario, mi dice che non mi trovo in una condizione di subalternità.
“Riassumendo: l’Yi Jing pone forti dubbi sugli esiti di una mia risposta positiva all’offerta dell’antiquario. Dice che la situazione si evolve gradualmente, che in questo momento né l’attività imprenditoriale né quella editoriale avrebbero riuscita, che in prospettiva il contesto va esaminato al di là di ciò che appare, che il processo non è ancora completato e che non mi trovo di fronte a una scelta obbligata”.

[Per gentile concessione della Casa Editrice Nottetempo]

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