Personalmente sono sempre stato dibattuto fra l’approccio “divinatorio” e quello “filosofico” al Libro dei Mutamenti, anche se la mia preferenza ed il mio interesse vanno sempre più verso il “filosofico”, per cui ho chiesto:

come è opportuno che io mi relazioni con il Libro dei Mutamenti?

La risposta è stata l’esagramma 59, La Dissoluzione, con la terza e la sesta linea mutanti che danno luogo all’esagramma 48, Il Pozzo. La prima cosa che mi colpisce è il pensiero “non disperderti (59), ma vai in profondità (48)”.

vento – legno

Poi noto l’inversione dei trigrammi nei due esagrammi: acqua e vento/legno. Nell’esagramma 59, La Dissoluzione, il legno è sopra l’acqua, da cui l’immagine dell’imbarcazione, che sta in superficie, ma è necessaria ad attraversare il fiume. Penso alla classica citazione di Buddha quando dice che la zattera è necessaria per attraversare il fiume, ma poi bisogna abbandonarla. Nell’esagramma 48, Il Pozzo, il legno va in profondità per attingere l’acqua e portarla fuori, alla luce del sole.

acqua

L’acqua è simbolo di conoscenza, profondità e mistero, il vento diffonde questa conoscenza. Tutto ciò corrisponde sorprendentemente con il progetto, mio e di altri, di diffondere la conoscenza del Libro dei Mutamenti in modo profondo e non superficiale. Parecchi anni fa avevo posto all’I Ching la stessa domanda è la risposta era stato l’esagramma 20,  La Contemplazione, con la quarta linea mutante. Allora si trattava quindi del mio percorso individuale di conoscenza e di studio, “contemplazione”, ora la questione per me, ed è il mio progetto e la mia ambizione ormai da tempo, è di diffondere la conoscenza dell’I Ching e più in generale delle Arti Orientali nella società.

䷺ 59 La Dissoluzione (La Dispersione)

渙 – Huan

LA SENTENZA

La dissoluzione: riuscita.

Il re s’appropinqua al suo tempio.

Propizio è attraversare la grande acqua.

Propizia è perseveranza.

Essi levigarono tronchi per farne navi ed indurirono il legname nel fuoco per farne remi. L’utilità delle navi e dei remi consisteva nel facilitare gli scambi. Questo lo trassero certamente dal segno: La Dissoluzione. (Esagramma 59 – Sentenze aggiunte)

L’IMMAGINE

Il vento spazza sull’acqua: L’immagine della dissoluzione.

Così gli antichi re sacrificavano al signore ed erigevano templi.

Dissoluzione, dispersione: si può leggere però anche diffusione.

L’idea generale dell’esagramma è quella dell’inondazione che sale linea per linea. Sebbene l’evento sia di per sé distruttivo, in realtà nell’esagramma non ci sono apprezzamenti sfavorevoli, anzi si dice “propizio”, per cui va intesa in senso figurato come una marea che monta e come una possibilità di sciogliere rigidità e tensioni passate.

La marea che monta è quella del pensiero e delle pratiche orientali nella nostra società in cui la mancanza di senso, “Tao”, è sempre più evidente e le persone sono sempre più prive di strategie e di modelli positivi di riferimento. Ed il Libro dei Mutamenti è la risposta.

La caratteristica principale del re è quella di stare al centro, quindi di essere “centrato” (“il re è nel centro” recita il commento alla decisione), ma l’aspetto preponderante dell’esagramma è il richiamo alla sacralità ed alla ritualità. I re si avvicina solennemente al tempio per sacrificare gli antenati. Questo è l’atto principale che garantisce il legame fra Cielo e Terra e che tiene unita la società. Questo è ciò che manca all’uomo moderno. Questa sacralità oggi va ricostruita, bisogna “erigere templi”, cioè ritrovare la dimensione spirituale. Spiritualità significa innanzitutto comprendere che tutte le cose sono intimamente collegate fra di loro. Lo strumento più potente per entrare in questa dimensione ed evolvere verso una comprensione unitaria dell’esistenza è il Libro dei Mutamenti.

Per me con il cliente, indipendentemente da divinazione o filosofia, l’aspetto più importante è quello evolutivo, perchè comunque la risposta dell’I Ching, anche sulle domande più banali, propone sempre un aspetto evolutivo in sintonia con le possibilità effettive del consultante.

Sei al terzo posto significa:

Egli dissolve il suo io.

Nessun pentimento.

Nove sopra significa:

Egli dissolve il suo sangue.

Andarsene, tenersi lontani, uscire, è senza macchia.

La terza e la sesta linea sono le sole dell’esagramma ad essere in relazione fra loro, una yin e l’altra yang, ed in questo caso sono anche le sole mutanti. “Egli dissolve il suo ego” è una chiara indicazione su come rapportarsi al Libro dei Mutamenti per assumere una prospettiva più ampia.

Ma la frase si può anche leggere come “egli dissolve il suo corpo”, mentre alla sesta linea “egli dissolve il suo sangue”. Corpo e sangue: il corpo ed il sangue di Cristo. Il richiamo al sacrificio eucaristico è evidente e ribadisce la necessità di una prospettiva alta, sacrale nel rapporto con il Libro dei Mutamenti.

In medicina cinese il sangue rappresenta la forma più densa, più yin, dell’energia vitale, il qi. La funzione principale del sangue è quella di nutrire, altra caratteristica yin. Per cui alla sesta linea interpreto “egli diffonde la sua energia nutritiva”.

Lo leggo come un invito a diffondere la conoscenza, il “nutrimento” dell’I Ching. “Uscire ed andare lontano” allo scoperto mi conferma la necessità di uscire dalla mera pratica individuale, uscire allo scoperto, formare gruppi, informare, diffondere e confrontarsi sull’I Ching, come conferma anche l’esagramma di prospettiva.

䷯ 48 Il Pozzo

井 – Jing

LA SENTENZA

Il pozzo. Si cambi pure di città,

Ma non si può cambiare il pozzo.

Non cala e non cresce.

Essi vengono e vanno e attingono al pozzo.

Se si è quasi raggiunta l’acqua del pozzo,

Ma non si è ancora ben giù con la corda,

Oppure se si infrange la brocca, questo reca sciagura.

L’IMMAGINE

Sopra il legno vi è acqua:

L’immagine del pozzo.

Così il nobile anima il popolo

Ed esorta gli uomini ad aiutarsi.

Associo il “cambiare città”, “animare il popolo ed esortare gli uomini ad aiutarsi” (aiutare innanzitutto se stessi) al grande lavoro di diffusione dell’I Ching che stiamo facendo con seminari, conferenze e gruppi in varie città d’Italia. Io personalmente sto spostandomi in varie città per farlo.

Il “pozzo” a cui “attingere” è quello della sapienza del Libro dei Mutamenti a cui tutti possono bere senza mai esaurirlo, “non cala e non cresce”.

Tutto bene quindi, sono confortato nelle mie idee e nei miei progetti, ma il pericolo da tenere sempre ben presente che è quello di essere superficiali e di non sapere andare sufficientemente in profondità o magari di andarci troppo.

Dice Confucio: “La Via, l’uomo meschino non la raggiunge, il sapiente la supera”. E così nessuno dei due ci arriva… Nel primo caso la corda è troppo corta e non può attingere al pozzo, nel secondo troppo lunga così la brocca si infrange sul fondo del pozzo.

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