Portrait of Gottfried Leibniz (1646-1716), Ger...

appare quasi necessario l’invio di missionari cinesi presso di noi affichè ci insegnino l’uso e la prassi della Teologia Naturale

il reverendo Padre Bouvet ed io abbiamo scoperto il senso apparentemente più vero, secondo la lettera, dei caratteri di Fohi [Fu Xi], fondatore dell’Impero, che consistono solo nella combinazione di lineee intere e spezzate e che passano per i più antichi della Cina, come anche per i più semplici. Ci sono 64 figure comprese nel libro chiamato Ye Kim [I Ching], ossia il Libro delle Variazioni […] si tratta dell’aritmetica binaria che quel grande legislatore sembra aver posseduto e che io ho ritrovato alcune migliaia di anni dopo.

(Gottfried Wilhelm von Leibniz in una lettera a Nicole de Redmond del 1715, in riferimento alla “Ruota di Fu Xi” riportata in fondo all’articolo.)

… che ben presto noi saremo inferiori ai cinesi in ogni campo: certo non dico ciò perchè io invidi loro questa nuova luce, anzi piuttosto me ne rallegro, ma perchè bisogna che noi a nostra volta desideriamo apprendere da essi quelle cose che finora potrebbero risultare più vantaggiose per noi, in particolare l’uso della filosofia pratica ed un genere di vita più onesto, per non dire ora di altre loro arti. Certamente mi sembra che la nostra condizione, dato che le corruzioni si stanno diffondendo smisuratamente, è tale da apparire quasi necessario l’invio di missionari cinesi presso di noi affinchè ci insegnino l’uso e la prassi della Teologia Naturale, come noi inviamo loro i nostri Missionari a insegnare la Teologia della Rivelazione. Pertanto io credo che, se fosse stato scelto qualche sapiente capace di giudicare non la bellezza delle Dee ma l’eccellenza dei popoli darebbe l’aureo pomo ai cinesi.

(Gottfried Wilhelm von Leibniz nella prefazione a “Novissima Sinica” di Giuseppe Suario nel 1697)

[Le citazioni sono tratte da: Selene Ballerini, I Ching – L’arte del mutamento, ed. Venexia]

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