23 - 120px-Iching-hexagram-23.svgAndrea Biggio

novembre/dicembre – Un tempo consacrato al riposo ed al ristabilimento delle proprie forze

Esagramma  23 剝 Bo. 
Lo Sgretolamento. La Frantumazione, Usure, Falling Away, Lo Spogliare. 

Nella sequenza del Calendario, dopo il 20 Il Vedere, La Contemplazione, nel quale le forze oscure sono montate ulteriormente fino a entrare nel trigramma superiore ed hanno occupato i due terzi dell’intera figura, viene il 23, L’Usura. Le linee yang stanno per essere quasi completamente scacciate da quelle yin che crescono dal basso.

E’ il periodo che precede il solstizio d’inverno. E’, dunque, un tempo prevalentemente yin in cui consacrarsi al riposo e a ristabilire le proprie forze, sia fisiche che interiori. L’autunno è la stagione della pace. L’uomo è nella pace e nella tranquillità. L’autunno per lui è il momento di ritornare su sé stesso, verso sé. Il Tao dell’autunno è la “manutenzione” della raccolta della vita.

剝 Bo

L’ideogramma cinese, vuol dire mondare, potare rami e foglie da un albero; denudare, pelare. Spellare, decorticare. L’ideogramma raffigura, a destra, un’ascia e a sinistra un albero con le fronde che cominciano a cadere, lentamente ramo per ramo. Nel Rituale della dinastia degli Zhou è detto che nel periodo che precede il solstizio d’inverno bisogna sfoltire le chiome troppo piene degli alberi allo scopo di favorire l’accumulo, durante l’inverno, dell’energia nelle radici. Ciò consente all’albero, spogliato di ciò che è esteriore, di rinforzarsi internamente durante il freddo invernale (un tempo yin di accettazione ed essenzialità) e preparare, dunque, il rifiorire della primavera che “sicuramente” poi seguirà nel suo tempo!

Il Responso Strategico

23-yicard23La Montagna, trigramma di sopra, fa cadere sassi e detriti di troppo che scendono giù, che finiscono sulla Terra, trigramma di sotto, la quale quindi ne risulta arricchita. Il trigramma di sopra simboleggia l’Uomo Superiore e quello di sotto la Gente Comune di cui Egli ha cura, donando con generosità. Ci si mantiene “superiori” solo con ricche elargizioni agli ”inferiori”, come la montagna fa con la terra. Confucio dice che “devozione ed arresto sono la conseguenza della contemplazione dell’immagine” di questo esagramma e che “il nobile considera sempre l’alternarsi di diminuzione e aumento, pieno e vuoto: poiché questo è il corso del cielo”.
E’ un tempo di risposta all’affaticamento del periodo precedente e nel quale ci si consacra al riposo ed al ristabilimento delle forze. Bisogna reggere la situazione in modo yin, durevolmente e adattandovisi, tornando alla nostra interiorità.
Tutto è ciclico e le stagioni si alternano, si succedono, finiscono. Per poi ritornare!
Questo esagramma simboleggia sia la fine di qualcosa, un morire a sé stessi e un disfarsi di vecchie modalità, sia – nel contempo – una nascita, un processo di gestazione e parto del nuovo. Ogni declino, infatti, secondo la saggezza dell’ Yi Jing, presuppone e contiene in sé stesso anche la crescita del principio opposto: quindi la “morte” simbolica come premessa per una rinascita. L’esagramma può venire in risposta anche a situazioni nelle quali qualcosa si è deteriorato, è giunto al punto di non ritorno e richiede presenza di spirito e indole yin.
Strategia in pratica:
Nei periodi difficili è bene saper economizzare le proprie energie. La sola strategia efficace è “farne il meno possibile”. Rinunciare ad agire (che non è lo stare fermi), adesso, non è vigliaccheria, anzi…
C’è qualcosa, nell’esagramma, che evoca il wu-wei, che non è semplicemente – come molti credono – il semplice non agire, ma significa nella frase completa in cui è inserito wu wei er bu wu wei “ non fare niente ma che niente non sia fatto”!

Il potenziale di situazione per il management

Il manager, quando è circondato da persone arriviste, volgari, egoiste, che hanno guadagnato potere, e si trova da solo a difendere principi di giustizia e lealtà, deve stare attento a non intraprendere iniziative che sarebbero sicuramente votate al fallimento, in questo contesto d’avidità e d’ignoranza. Tutto il potenziale strategico risiede nel cessare subito di “battersi” e “dibattersi”. Bisogna dedicare le proprie forze al mondare e tagliare lentamente, ramo per ramo, una tipica e vecchia modalità propria che interagisce con l’ambiente, da considerarsi ormai superata. Questo consente di preparare il cambiamento con modalità discrete e silenziose. Quando il contesto sarà tornato nuovamente fecondo e favorevole e riemergeranno fattori portanti di rinnovamento, allora il ciclo sarà al giro di boa e si invertirà. Quindi è questione per il manager di non scoraggiarsi ma di rafforzarsi!
Dunque, non sembra proprio di essere, come invece afferma William Sadler (I Ching del Manager – ed. L’Età dell’Acquario), di fronte ad una “perdita di tutto, senza che nulla rimanga”. L’esagramma 23, invece, parla al manager di come economizzare le proprie energie e convogliarle sulla sua trasformazione, senza impegnarsi in una lotta ma diminuendo la sua iniziativa come opportuna misura di consolidamento e rafforzamento delle proprie radici. Il potenziale di situazione potrebbe risiedere anche, molto più banalmente, nella necessità di “prendersi una lunga vacanza” per riposarsi e far decantare la situazione senza interventi diretti!

Alimentazione e cucina

Il Metallo è l’elemento, o meglio il tipo di energia, legato all’autunno ed al pomeriggio/sera. Per far comprendere meglio agli occidentali che hanno studiato la filosofia greca (i quattro elementi: terra – aria – acqua – fuoco) si potrebbe dire che questa del Metallo è una variazione sul tema “Terra”, elemento che lo precede.
L’autunno è la stagione della pace e l’Uomo è tranquillo e quindi raccoglie le sue energie (i frutti della primavera e dell’estate) senza lasciare che si perdano all’esterno. Per essere in armonia con il tempo l’uomo si corica presto e si alza presto!
Gli organi associati al Metallo e quindi più attivati in questo periodo, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, sonopolmoni e intestino crasso, i quali, se sono in ordine e conseguenti ad una alimentazione equilibrata, non danno soverchi problemi – come a molti accade – in questo periodo. Sono, infatti, ambedue, organi di assimilazione e di eliminazione dei rifiuti, degli scarti: la parte di sotto rispetto a quelli solidi e la parte di sopra rispetto a quelli aeriformi.
L’autunno per la cucina è una stagione deliziosa. Se ci pensate bene, in primavera-estate le verdure e gli ortaggi sani sono pochi (se escludiamo le solanacee: peperoni, pomodori, melanzane, patate), mentre in autunno la scelta si moltiplica. Le verdure a foglie verdi aiutano i polmoni e le radici (carote, rape) rinforzano l’intestino. Fanno bene in questo periodo lo zenzero e i prodotti fermentati, che nutrono la flora intestinale: in particolare, miso, umeboshi, insalatini, crauti etc.
Ricordiamoci, inoltre, che durante l’autunno bisogna diminuire cibi crudi, insalate e frutta fresche, e allungare i tempi di cottura (yanghizzazione) delle verdure, aumentando contemporaneamente la quantità di legumi e soprattutto di cereali. Ricordiamoci pure che le solanacee contengono la solanina, un potente veleno della famiglia della nicotina, e pertanto possono essere mangiate saltuariamente e solo durante la stagione estiva che le produce in modo non forzoso, poi non più! I rimedi alimentari che sono validi per i problemi intestinali lo sono anche per quelli respiratori, dato il collegamento tra i due organi. Tè Mu e riso cotto con meno acqua asciugano il corpo e aiutano l’eliminazione degli accumuli di tossine (muco etc.). Curiamo soprattutto l’intestino e avremo curato anche i principali problemi respiratori tipici dell’autunno.

andreabiggio34@gmail.com

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